mercoledì 14 settembre 2011

Rom: Livorno - Pisa - Sette bambini rom a scuola grazie agli insegnanti tassisti


http://www.lanazione.it/toscana/cronaca/2011/06/21/528574-sette_bambini.shtml

PISA - I Dibran, sfrattati da Livorno, vivono ora al campo di Marina di Pisa

Livorno, 21 giugno 2011 - ECCO una storia che deve far riflettere perché dimostra che c’è ancora qualche persona di buona volontà che ha a cuore la sorte altrui.

 VI RACCONTIAMO la vicenda incredibile di un gruppo di insegnanti di una scuola elementare «di frontiera» (di cui non facciamo il nome perché chi ci lavora rischierebbe il posto proprio per il suo senso d’altruismo) che è tale non perché sta chissà dove, ma perché fa «da baluardo — come ci raccontano alcuni genitori — a qualche ostilità di troppo che putroppo va radicandosi nella cosmopolita e democratica Livorno, fondata sulle “Livornine” medicee, che consentirono di accogliere transfughi di ogni origine e confessione. «Per tale ragione questa scuola — ci dicono i genitori degli alunni — sta pagando un prezzo inaccettabile, cioè lo spopolamento delle classi». Ci sono famiglie che cambiano addirittura residenza per evitare di iscrivere i loro figli in quella scuola dove “ci sono — dicono i benpensanti — troppi stranieri e i bambini degli zingari”».

Ebbene in questa elementare, in pieno centro, ci sono insegnanti, genitori e il dirigente scolastico che si sono prodigati per consentire a sette bimbi rom, di origine macedone, di continuare ad andare a scuola. I bimbi, insieme ai genitori e ad altri due piccoli di uno e due anni, appartengono al clan Dibran. Ne abbiamo raccontato le vicissitudini drammatiche perché sfrattato dalla casa di Livorno per morosità incolpevole. «Nonostante i Dibran abbiano fatto domanda per l’emergenza abitativa — spiega Daria Faggi dell’Unione Inquilini — hanno ottenuto asilo per donne e bambini da alcuni affittacamere. Poi sono finiti per strada». Gli uomini del clan Dibran hanno perso il lavoro. Si sono iscritti ai centri per l’impiego di Livorno e si arrangiano come possono. «Questo clan — dice la Faggi — ha vissuto 8 anni in via dei Cavalieri e 5 dei 9 bimbi sono nati a Livorno». Eseguito lo sfratto e dopo varie peripezie, i Dibran hanno dovuto trasferirsi in un campo nomadi a Marina di Pisa dove si sono sistemati in alcune roulotte, in condizioni igeniche precarie. E l’accoglienza è stata gelida: i bambini dei nomadi già insediati nel campo hanno manifestato la loro ostilità ai nuovi arrivati coetanei visti come intrusi. E i piccoli, abituati da anni a vivere in casa, non sono riusciti ad adattarsi. E sono loro i primi a chiedere di tornare a Livorno. «Lo abbiamo scritto sulle roulotte che vogliamo tornare a Livorno», ci dicono quando li incontriamo al campo.

 A CAUSA dello sfratto hanno perso due mesi di scuola. Ma per fortuna insegnanti, direttore scolastico e alcuni genitori si sono fatti carico, insieme all’associazione «Amici della Zizzi» (che ha messo a disposizione gratuitamente un pulmino) di andare a prendere i bimbi al campo nomadi per accompagnali a scuola e riportarli. E a scuola tra questi bimbi e i compagni di classe si è instaurato un rapporto che va ben al di là della semplice amicizia.

di MONICA DOLCIOTTI

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