venerdì 12 agosto 2016

Roma Capitale denunciata ad Anac: il bando per il nuovo campo nel XV Municipio è illegale

Roma Capitale - Dipartimento alle Politiche Sociali  -  1 agosto 2016
sgomberata  la Casa della Solidarietà in Via Salaria e messi
sulla strada 385 cittadini, donne, uomini, anziani e bambini



A seguito di un esposto a firma Marcello Zuinisi, legale rappresentante dell'Associazione Nazione Rom (ANR), indirizzato a Raffaele Cantone Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione – Anac, è stata aperta ufficialmente una inchiesta su Roma Capitale ed il Dipartimento delle Politiche Sociali: il bando per l'apertura di un nuovo campo Rom nella zona del XV Municipio è illegale.




Raffaele Cantone Presidente Anac
Autorità Nazionale Anticorruzione



Violati gli Accordi Quadro Strutturali Europei, la direttiva n. 173 della Commissione Europea emanata 5 aprile 2011, la Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti (RSC) e la delibera n. 32 (20 gennaio 2016) istituita dalla stessa ANAC, una linea guida per l'affidamento dei servizi a enti del terzo settore e cooperative.

Sono queste le motivazioni che hanno portato ANR a denunciare il Comune all'Autorità Nazionale Anticorruzione: l'indagine è stata affidata all'Ufficio di Vigilanza Servizi e Forniture con numero di protocollo 121322. Il bando prevede una spesa di denaro pubblico pari a 1.270.069,07 euro.




Marcello Zuinisi legale rappresentante Associazione Nazione Rom
ha denunciato ad ANAC il Comune di Roma Capitale ed alla
Procura della Repubblica il Presidente del Consiglio Matteo Renzi
per frode sui Fondi Strutturali Europei di Inclusione 2014 - 2020



Nell'esposto ANR richiama due procedimenti penali in corso di valutazione ed indagine da parte della Procura della Repubblica. Il primo, ascritto al Presidente del Consiglio Matteo Renzi ed al Ministro delle Pari Opportunità Maria Elena Boschi, è una denuncia raccolta dalla Stazione dei Carabinieri di Viareggio (Lu) il 24 giugno 2016 su una frode relativa ai Fondi Strutturali Europei.





Marcello Zuinisi denuncia nella Stazione dei Carabinieri di Viareggio (Lu)
la frode anti Rom ed anti poveri del Presidente del Consiglio Matteo Renzi




L'Italia ha ricevuto, nel corso del 2015, finanziamenti Eu pari a 32 miliardi di euro. Il 20 % di tale somma, ovvero sei miliardi di euro più uno, destinati all'inclusione sociale dei poveri, dei RSC. Dove è finito questo denaro pubblico? Ad oggi in Italia si assiste ad una quotidiana, brutale e violenta campagna anti Rom condotta attraverso azioni delle pubbliche amministrazioni in tutto il paese: sgomberi, ordinanze, tentativi di pulizia etnica dei territori.




Solo negli ultimi venti giorni si sono susseguiti decine e decine di sgomberi ed allontanamenti dei cittadini di etnia Rom dai territori amministrati dai comuni: Viareggio, Pisa, Cascina, Livorno, Isola d'Elba, Firenze, Bologna, Padova, Milano. In tutte le circostanze non sono mai state fornite, dalle autorità e dagli enti locali, soluzioni di alloggio alternativo o di abitazione che salvaguardassero il principio dell' unità familiare degli sgomberati.



Viareggio - Torre del Lago - 9 agosto 2016
il Comune sgombera e mette sulla strada intere famiglie
uomini, donne, anziani e bambini non hanno più una casa
ne una roulotte dove dormire, vivere e ripararsi



Il primo agosto Roma Capitale ha messo sulla strada 385 cittadini residenti all'interno di una ex cartiera in Via Salaria, un centro di accoglienza chiamato Casa della Solidarietà e finito nel vortice dell'inchiesta di Mafia Capitale. Un luogo costato, nel solo ultimo anno, ventimila euro di denaro pubblico a famiglia. Adesso il centro è chiuso e donne, uomini, bambini ed anziani dormono in terra sui marciapiedi, nei giardini pubblici, alla stazione.



L'Avvocato Vincenzo di Nanna e Marco Pannella hanno
denunciato alla Procura della Repubblica di Roma 22 anni
di segregazione razziale vissuta da RSC nella Capitale



Il secondo procedimento penale trasmesso ad ANAC è la denuncia che Marco Pannella e l'Avvocato Vincenzo di Nanna hanno consegnato nelle mani del dott. Giuseppe Pignatone, Capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma il 17 giugno 2015: i radicali denunciarono 22 anni di segregazione razziale nella quale sono stati sottomessi RSC nella Capitale. A corredo della denuncia le immagini del film prodotto da Gianni Carbotti e Camillo Maffia “Dragan aveva ragione”, un documentario che racconta il brutale sgombero subito da famiglie Rom sfuggite dall'inferno del campo di Castel Romano ed il tentativo di sottrarsi all'apartheid istituzionale riservata a RSC.




Siamo tutti Rom - l'ultima battaglia di Marco Giacinto Pannella



ANR proseguirà la lotta per il rispetto della legalità trasmettendo un fascicolo alla Commissione Europea con il quale si chiederà il blocco dei finanziamenti per violazione dei regolamenti europei.



Associazione Nazione Rom

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martedì 2 agosto 2016

FAMIGLIE ROM SGOMBERATE DAL CENTRO DI VIA SALARIA gravi illegalità istituzionali a Roma Capitale nel giorno del Porrajmos

le famiglie di etnia rom sgomberate dal Centro di Accoglienza di Via Salaria
donne, uomini e bambini messi sulla strada senza nessuna ipotesi di inclusione



Ieri mattina, decine di famiglie Rom residenti nel Centro di Accoglienza di Via Salaria sono state sgomberate. Tantissimi i cittadini lasciati sulla strada, tra loro molti bambini frequentanti le scuole.



Solo una famiglia è stata trasferita nel Campo di Via Salone mentre ad altri è stata offerta solo ed unicamente la possibilità di essere accolti in altri centri di accoglienza dividendo le famiglie, dividendo i padri, dalle mogli, i genitori dai bambini. 




le famiglie di etnia rom sgomberate dal Centro di Accoglienza di Via Salaria
donne, uomini e bambini messi sulla strada senza nessuna ipotesi di inclusione


Una grave illegalità istituzionale in aperta violazione degli Accordi Quadro Strutturali Europei e della Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti (RSC) che prevede la chiusura dei campi e l'inserimento delle famiglie in normali case.



l'Onorevole Giovanna Martelli - Camera dei Deputati
ha sostenuto la lotta per i diritti umani delle famiglie 
del Centro di Accoglienza di Via Salaria a Roma


L'Associazione Nazione Rom (ANR) aveva protocollato a Roma Capitale, il 21 marzo 2016, la richiesta di incontro e relativa sospensione dell' ordinanze di sgombero della struttura firmata da Antonino De Cinti direttore responsabile del Dipartimento Politiche Sociali.



le famiglie di Via Salaria in lotta per i diritti umani davanti 
al Dipartimento delle Politiche Sociali di Roma Capitale


Con quel documento si dava voce alle famiglie presenti nella struttura. Esse dichiaravano: “siamo abitanti del Centro di raccolta di Via Salaria a Roma. Siamo 385 persone delle quali la metà bambini. Siamo tutti Rom e siamo arrivati in questo centro dopo lo sgombero di Casilino 700 nel novembre del 2009. Il luogo dove abitiamo è un edificio industriale, senza finestre, i servizi igienici sono senza nessun tipo di aerazione e pochi. Il centro è a pochi metri da un impianto della Azienda Municipalizzata Ambiente per il trattamento e la selezione dei rifiuti solidi urbani. Il Comune di Roma ha speso milioni di euro, 20 mila euro all’anno per singola famiglia. La maggior parte di queste risorse è stata utilizzata per la sola gestione del centro e per sicurezza e vigilanza, solo il 6,5% per i servizi di scolarizzazione, mentre neanche un euro è stato destinato per i percorsi di inclusione sociale per favorire la indipendenza abitativa e lavorativa delle nostre famiglie. Tra di noi c’è un numero altissimo di persone e anziani con gravissimi problemi di salute. Nonostante il trattamento disumano i nostri bambini vanno regolarmente a scuola, hanno dei buoni risultati”




le famiglie di etnia rom sgomberate dal Centro di Accoglienza di Via Salaria
donne, uomini e bambini messi sulla strada senza nessuna ipotesi di inclusione


Ed ancora “il Comune di Roma ci ha informato che il centro per mancanza di risorse economiche chiuderà entro luglio 2016 e che dobbiamo andarcene. Nessun altra possibilità per noi, solo la strada, altre baracche e altri sgomberi. Siamo disperati. Chiediamo al Comune di Roma, alle istituzioni nazionali ed europee di attivare percorsi di inclusione con progetti dedicati e in accordo con noi gestiti direttamente con la comunità per realizzare percorsi lavorativi e abitativi veri e concreti per tutte le nostre famiglie. Solo in questo modo la nostra uscita dal centro che ora ci ospita sarà possibile e non si trasformerà nell’ennesima rovina di una comunità rom



le famiglie di Via Salaria in lotta per i diritti umani davanti 
al Dipartimento delle Politiche Sociali di Roma Capitale


Le famiglie di Via Salaria presentavano ricorso al Tar ed alla Corte Europea dei Diritti Umani che accoglievano le istanze. ANR richiedeva acceso agli atti a Roma Capitale in data 6 Aprile 2016, ricevendo, in data 8 luglio 2016, il documento con prot. 34937 Roma Capitale – Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della Salute a firma del direttore Antonino De Cinti: “si comunica che la scrivente Direzione, preso atto del ricorso presentato al TAR del Lazio e del ricorso al Consiglio d'Europa – Corte Europea dei Diritti dell'Uomo nr. 15920/16 Italia (riferimento 7360) ha notificato ai ricorrenti la sospensione del provvedimento di dimissioni, consentendo agli ospiti la permanenza alloggiativa temporanea nella struttura di Via Salaria



le famiglie di etnia rom sgomberate dal Centro di Accoglienza di Via Salaria
donne, uomini e bambini messi sulla strada senza nessuna ipotesi di inclusione


Oggi, 2 agosto 2016, mentre in Polonia, ad Auschwitz, centinaia e centinaia di cittadini ricordano il Porrajmos, l'Olocausto di 500.000 RSC operato dal nazismo e dal fascismo, a Roma Capitale si violano le leggi, le disposizioni dei Tribunali Nazionali ed Europei, si calpestano i diritti umani, si mettono sulla strada donne, uomini, bambini. Una vergogna chiamata razzismo anti Rom. Una vergogna che verrà prontamente denunciata alla Procura della Repubblica del Tribunale di Roma



Auschwitz 2 agosto 2016 -  Porrajmos
in ricordo dell'Olocausto di 500.000 
cittadini Rom, Sinti e Caminanti





ufficio stampa e comunicazione
Associazione Nazione Rom
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sabato 9 luglio 2016

TAVOLO DI INCLUSIONE ROM, SINTI E CAMINANTI A ROMA CAPITALE - protocollo ufficiale al Sindaco Virginia Raggi ed Assessore al Sociale Laura Baldassarre 8 luglio 2016

Giunta di Roma Capitale
Sindaco Virginia Raggi
Assessore al Sociale Laura Baldassarre



Roma 8 luglio 2016


Comune di Roma Capitale
Sindaco Virginia Raggi
Assessore al Sociale Laura Baldassarre


e p.c.


Presidenza del Consiglio dei Ministri - Presidente del Consiglio Matteo Renzi
Ministro delle Pari Opportunità Maria Elena Boschi
Via Largo Chigi 19, Roma

Unar - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – PCM
Via della Ferratella in Laterano 51, 00184 Roma
direttore Francesco Spano, Funzionario Alessandra Barbieri

Prefettura della Provincia di Roma
Prefetto dott. Franco Gabrielli
Vicario dott.ssa Clara Vaccaro
Vice Capo di Gabinetto dott.ssa Raffaela Moscarella 
Area IV Diritti Civili, Coesione, Cittadinanza ed Immigrazione 
dott.sa Serenella Bellucci

Commissione Europea - Rue de la Loi/Weetstrat 200, Brussels, Belgium
Commissario Giustizia JOUROVA Vera
Commissario Politiche Regionali CRETU Corina
Commissario Affari Sociali THISSEN Marianne
Commissario Agricoltura HOGAN Phil
Funzionario LILJEBERG Kristine
Funzionario NICOLIA Leonardo

legittima rappresentanza dei Rom, Sinti e Caminanti




oggetto: TAVOLO DI INCLUSIONE ROM, SINTI E CAMINANTI A ROMA CAPITALE

implementazione sul tutto il territorio nazionale ed a Roma Capitale della Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti e della sua governance in attuazione agli Accordi Quadro Strutturali Europei comunicazione n. 173 dello 05/04/2011 della Commissione Europea;



Strategia Nazionale di Inclusione
dei Rom, Sinti e Caminanti


Il sottoscritto Marcello Zuinisi legale rappresentante dell'Associazione Nazione Rom con codice fiscale n. 92038860455 rilasciato dalla Agenzia delle Entrate UT Massa–Carrara il 10/02/2014 ed atto costitutivo riconosciuto da Gianfranco Bedini - Segretario Generale del Comune di Massa in data 28/02/2012, nato a Firenze il 16/01/1968 , residente in Massa (Ms) in Via Ricortola 166, di fatto domiciliato presso la Casa della Pace ed Accoglienza in Pontassieve (Fi) in Via Colognolese 1/c, identificatosi tramite carta di identità nr AR5207074 rilasciata il 29 giugno 2010 dal Comune di Ameglia (Sp), tel. +39 3281962409, cittadino italiano, di professione Educatore Professionale, formulo la presente per significare quanto segue;



PREMESSO CHE


Il 05/04/2011 la Commissione Europea ha emanato la comunicazione n. 173 inerente Quadro dell' Eu e strategie nazionali di integrazioni dei Rom fino al 2020;

Il 23–24/06/2011, in sede di Consiglio Europeo, lo Stato Italiano, rappresentato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha sottoscritto la comunicazione n. 173 della Commissione Europea in attuazione degli Accordi Quadro Strutturali Europei;

Il 10/11/2011 il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha indicato al Comitato Interministeriale per gli Affari Comunitari Europei CIACE, istituito dalla legge n. 11 del 04/02/2005, UNAR Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri come punto di contatto nazionale per implementare in Italia la comunicazione n. 173 della Commissione Europea.
Il CIACE viene ridenominato CIAE Comitato Interministeriale per gli Affari Europei con la legge n. 234 del 24/12/2012. Esso è convocato e presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri;

Il 06/12/2011 UNAR ha emanato le procedure di coinvolgimento della società civile Rom, Sinti e Caminanti e delle associazioni anche non riconosciute volte all'elaborazione della Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti;

Il 24/02/2012 il Consiglio dei Ministri ha approvato la Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti e schemi di governance dandone formale comunicazione alla Commissione Europea (allegato schemi di governance);


schema di governance della 
Strategia Nazionale di Inclusione
dei Rom, Sinti e Caminanti



Il 29/02/2012 l'Associazione Nazione Rom ha aderito alle procedure di coinvolgimento istituite presso Unar – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali adottando lo statuto costitutivo del Consiglio Nazionale Rom;

Associazione Nazione Rom è componente istituzionale del Tavolo di Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti varato dalla Regione Liguria con delibera n. 1348 del 31/10/2013 nel rispetto della Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti e schemi di governance. La stessa Regione Liguria ha comunicato all'Unar delibera e composizione del Tavolo Istituzionale;


PREMESSO CHE


Il 15/06/2012 la Presidenza del Consiglio dei Ministri inviava, con protocollo MCII 0001995, direttiva ai sig. Prefetti della Repubblica, al Ministero dell'Interno, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Ministero della Giustizia, ad Unar, alla Conferenza delle Regioni e Province, all'Associazione Nazionale Comuni Italiani, avente come oggetto: Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti. In essa si legge: “con la comunicazione n. 173 dello 05/04/2011 recante Quadro dell' UE per le strategie nazionali dei Rom fino al 2020, la Commissione Europea ha affermato l'improcastinabile esigenza di superare la situazione di emarginazione economica e sociale della principale minoranza d'Europa. Sul territorio saranno definiti Tavoli regionali/locali con la partecipazione di rappresentanti delle Amministrazioni periferiche statali, delle regioni, delle province e dei comuni, nonché con il coinvolgimento delle associazioni e degli enti della società civile impegnati nella tutela delle Comunità dei Rom, Sinti e Caminanti e di rappresentanti delle medesime comunità” (allegato);


RICHIAMATI


il documento RA/80037 del 06/11/2015, protocollo Roma Capitale, con richiesta urgente di implementazione del Tavolo di inclusione Rom, Sinti e Caminanti nel rispetto degli Accordi Quadro Strutturali Europei, della Strategia Nazionale - Unar e della relativa governance e la bozza di delibera trasmessami dalla Giunta Capitolina - Assessore al Sociale Francesca Danese in data 30/10/2015 (allegato);


Rom, Sinti e Caminanti condannano il non rispetto delle regole,
le illegalità, il razzismo e l'esclusione sociale


gli Accordi Quadro Strutturali Europei sottoscritti dallo Stato il 23-24/06/2011 presso Consiglio Europeo, la ratifica della comunicazione n. 173 Commissione Europea 05/04/2011, la Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti varata dal Consiglio dei Ministri il 24/02/2012, i suoi contenuti e relativi schemi di governance, la direttiva MCII 1195 del 15/06/2012 inviata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri a Prefetti, Regioni ed Anci;

il protocollo istituzionale consegnato al Prefetto di Roma in data 03/04/2013;

il protocollo consegnato a Presidenza del Consiglio dei Ministri – Unar, Dpo, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Agenzia di Coesione Territoriale, Roma Capitale con protocollo RA 10941 del 16/02/2016 - richiesta di adeguamento partenariato e governance nei Comitati di Sorveglianza PON Città Metropolitana FES e FESR 2014 - 2020 e PON inclusione FES 2014 - 2020 in attuazione del regolamento UE n. 1303/2013 (allegato);


CONSIDERATO CHE


a tutt'oggi non risulta ancora adempiuta la corretta implementazione locale e regionale della Strategia Nazionale dei Rom, Sinti e Caminanti, dei relativi schemi di governance, degli Accordi EU e della comunicazione n. 173 della Commissione Europea;

in particolare non è stato istituito il Tavolo di Inclusione dei Rom, Sinti a Caminanti a Roma Capitale, nelle città di Milano, Napoli, Torino e Venezia ed in tutte le Regioni Italiane ad eccezione della Regione Liguria, dove tra l'altro non viene convocato dal 14/04/2014;


Rom, Sinti e Caminanti in lotta a Milano per il diritto all'abitare


l’inadempimento è addebitabile unicamente alle Amministrazioni Pubbliche, essendo peraltro già trascorso un congruo termine per l'adempimento, come era stato stabilito presso il Consiglio dei Ministri il 24/02/2012, sollecitato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 15/06/2012 e dalla legittima rappresentanza dei Rom, Sinti e Caminanti con i protocolli sopra menzionati e richiamati;


CONSIDERATO CHE


ad oggi, dei 62 Comitati di Sorveglianza istituiti in Italia come previsto dal regolamento europeo 1303/2013, relativamenti ai programmi denominati Fondi Struttrali Europei, Programma Operativo Inclusione 2014 – 2020 (Adg Ministero del Lavoro), Pon Metro 2014 - 2020, Fes, Fesr, Feasr 2014 – 2020, uno solo è rispettoso del sopra citato regolamento europeo. Si tratta del programma Feasr adotatto dalla Regione Valle d'Aosta. Il dirigente dell'Adg, con protocollo n. 7765 del 10 giugno 2016 stabilisce l'inclusione dei rappresenti di Rom, Sinti e Caminanti nel relativo Comitato di Sorveglianza (allegato);


delegati Rom, Sinti e Caminanti nel Comitato di Sorveglianza
del fondo FEASR 2014 - 2020 Regione Valle d'Aosta



PQM

tutto ciò premesso e considerato, con la presente si intima ad adempiere quanto esposto in oggetto, ai sensi e per gli effetti dell'art. 1454 c.c., entro e non oltre il termine di due mesi dal ricevimento della presente;


si informa infine la vostra autorità che lo scrivente si è recato presso la Stazione dei Carabinieri di Viareggio (Lu), dove in data 24/06/2016 è stata denunciata, alla Magistratura, la frode in atto sui Fondi Strutturali Europei, ovvero la mancata attuazione di programmi finanziati dall'Ue dal 7 gennaio 2015, per un importo complessivo di 32 miliardi di euro il cui 20%, ovvero sei miliardi di euro più uno, destinati all'inclusione sociale dei poveri, dei Rom, Sinti e Caminanti (allegato);





denuncia ai CC di Viareggio del 24 giugno 2016
contro Matteo Renzi e Maria Elena Boschi
responsabili della frode europea sui fondi
strutturali destinati all'inclusione sociale



si informa infine la vostra autorità della nostra volontà di procedere parallelamente presso la Corte dei Conti dove vogliamo accertare un danno erariale stimato nella cifra di 1,5 miliardi di euro nel periodo compreso tra il 24/02/2012 ed oggi;



distinti saluti 



Marcello Zuinisi
legale rappresentante
Associazione Nazione Rom
c/o Casa della Pace ed Accoglienza
Via Colognoilese 1/c, Pontassieve (Fi)

tel +39 3281962409 email nazione.rom@gmail.com



Associazione Nazione Rom

lunedì 20 giugno 2016

LETTERA APERTA A VIRGINIA RAGGI SINDACO DI ROMA CAPITALE

Virginia Raggi Sindaco di Roma Capitale


Gentile Virginia Raggi, vogliamo farle i nostri complimenti per la vittoria elettorale a Sindaco di Roma Capitale, più che una vittoria un vero e proprio plebiscito. Appena eletta dai cittadini lei ha dichiarato “si apre una nuova era, sarò il sindaco di tutti”.

Da oggi lei assume la responsabilità di amministrare la città nel rispetto di leggi e regole. Vogliamo condividere con lei e con l'intero nuovo Consiglio Comunale un cammino da fare insieme, passo dopo passo. E' ora di lavorare per ricostruire Roma.

Negli ultimi anni la città è caduta nelle mani della mafia che ha fatto affari sopra la pelle di tutti i cittadini, soprattutto sopra la pelle e la vita dei più poveri, degli esclusi, degli emarginati. Da anni chiediamo a Roma Capitale di rispettare le regole e gli accordi quadro strutturali di inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti (RSC).


Roma Capitale - Campidoglio


Da quegli accordi è stata varata una Strategia Nazionale con l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali UNAR (Presidenza del Consiglio dei Ministri) punto di contatto nazionale. Questa strategia prevede precisi schemi di governance. In pratica a Roma Capitale e nelle città di Napoli, Milano, Torino, Venezia dovevano nascere dei Tavoli di Inclusione composti dai rappresentanti delle amministrazioni e dai rappresentanti RSC. Questi organismi istituzionali avrebbero dovuto decidere le politiche di inclusione su casa, lavoro, scuola e sanità permettendo il superamento dei campi e la piena inclusione sociale. Avrebbero dovuto, perchè, a distanza di quattro anni, questi tavoli non sono mai nati.


schema di governance della strategia nazionale di inclusione
dei Rom, Sinti e Caminanti - Unar


Ci ha provato la precedente giunta del Sindaco Ignazio Marino: per mesi, dopo lo scandalo di Mafia Capitale, l'Assessorato al Sociale di Francesca Danese ha lavorato con i nostri delegati per approntare la delibera che avrebbe istituito il tavolo. Il Partito Democratico non ha permesso a quella giunta di votare la sua istituzione, hanno però votato la decadenza del Sindaco eletto dai cittadini.

Subito dopo è stato chiesto al Commissario Prefettizio Francesco Paolo Tronca di approvare questo documento urgente. Nessuna risposta è giunta alla nostra richiesta. Nei mesi successivi Roma Capitale ha messo al bando la somma di 8,5 milioni di euro per riperpretare il sistema dei campi. Abbiamo formalmente diffidato il Commissario a proseguire preannunciando azioni legali presso l'Autorità Nazionale Anticorruzione e presso la Commissione Europea.


legittima rappresentanza dei Rom, Sinti e Caminanti


Sindaco Virgina Raggi, chiediamo il rispetto della legalità: unitamente a questa lettera le inviamo “la bozza di delibera”. Chiediamo alla sua autorità di varare il Tavolo RSC, un organismo di governo democratico e con regole chiare e trasparenti per tutti. Il denaro pubblico stanziato dall'UE all'Italia (32 miliardi di euro per il periodo 2014 – 2020 di cui il 20% destinato al sociale) deve essere speso nel modo giusto, corretto e secondo quanto scritto nei programmi finanziati . Il resto è ancora Mafia Capitale.



Associazione Nazione Rom
tel +39 3281962409 email nazione.rom@gmail.com

giovedì 19 maggio 2016

Rom, Sinti e Caminanti chiedono il rispetto di regolamenti ed accordi: a Genova, in Liguria ed Italia rischio sospensione finanziamenti europei




Rom Sinti e Caminanti chiedono il rispetto dei regolamenti europei




Con un documento depositato sul tavolo di Giovanni Toti Presidente della Regione Liguria la legittima rappresentanza dei Rom, Sinti e Caminanti (RSC) ha richiesto un incontro con carattere di urgenza al fine di ripristinare la legalità ed il rispetto dei regolamenti europei.

Nel 2015 l'Italia ha presentato dei programmi operativi per lo sviluppo economico del paese chiedendo il co-finanziamento alla Commissione Europea. Un progetto complessivo pari a 32 miliardi di euro di cui il 20% destinato all'inclusione sociale dei poveri. Una quota pari ad un miliardo di euro è destinata a RSC.


La Regione Liguria al pari di tutte le regioni italiane, delle città metropolitane, del Ministero del Lavoro ha presentato i programmi all'Unione Europea. Precisi regolamenti europei disciplinano l'uso del denaro pubblico. Per ogni programma finanziato si è formato un Comitato di Sorveglianza composto da rappresentanti delle amministrazioni nazionali, regionali e locali, dalle organizzazioni rappresentative della società civile come ad esempio Confindustria, Cgil, Cisl, Uil e dalla stessa Commissione Europea.


Giovanni Toti Presidente della Regione Liguria

La legittima rappresentanza dei Rom, Sinti e Caminanti, un popolo europeo composto da dodici milioni di individui, è stata esclusa dai Comitati di Sorveglianza e dalla relativa programmazione dell'uso del denaro pubblico.

Per questo motivo si sono recentemente tenuti incontri tra una rappresentanza RSC, i rappresentanti della Conferenza delle Regioni, delle Autorità Nazionali, del Ministero dell'Interno al fine di trovare una soluzione che permetta all'Italia di non vedersi bloccare i finanziamenti europei. E' sul tavolo del Ministro delle Pari Opportunità Maria Elena Boschi la proposta di formazione di un FORUM NAZIONALE dei RSC presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sarà questo organismo a delegare i propri rappresentanti presso tutti i Comitati di Sorveglianza del paese.


Maria Elena Boschi Ministro delle Pari Opportunità


In Liguria il percorso è più avanti perchè nell'ottobre del 2013 si è formato il Tavolo di Inclusione di RSC rispettoso di Accordi Eu e Strategia Nazionale varata dal governo nel febbraio 2012. UNAR Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali è il punto di contatto nazionale della strategia e tre organizzazioni sono divenute legittima rappresentanza istituzionale. Si tratta delle associazioni Romnì Esmeralda, Rom Anticamente Network e Nazione Rom.


 Fadil Cizmic Presidente Associazione Romnì Esmeralda




Ismet Cizmic Vice Presidente Associazione Romnì Esmeralda




Per precise responsabilità politico istituzionali degli amministratori nazionali e regionali il tavolo non si è più riunito dal 14 aprile 2014. Nel frattempo sono arrivati i finanziamenti europei ed il tentativo di estromettere politicamente la legittima rappresentanza RSC dalle decisioni da prendere, dalla programmazione dell'uso del denaro e le politiche da adottare per la casa, il lavoro, la scuola.



Seo Cizmic Vice Presidente Associazione Rom Anticamente Net Work



Il mancato rispetto dei regolamenti europei può arrivare a determinare il commissariamento del governo nazionale e dei governi regionali oltre alla sospensione dei finanziamenti. Sono questi i temi posti al governatore della Regione Liguria ed alle autorità italiane.


Marcello Zuinisi legale rappresentante Associazione Nazione Rom


Adeguare i partenariati e la governance nei Comitati di Sorveglianza, rispettare strategia, accordi e regolamenti, convocare il Tavolo di Inclusione dei RSC compiti a cui la Regione Liguria e l'Italia non può possono più sottrarsi. E' in gioco il presente ed il futuro dell'intero paese e dei suoi cittadini


ufficio stampa e comunicazione
Associazione Nazione Rom



sabato 16 aprile 2016

Nazione Rom incontra Ministero dell'Interno: richiesta di cittadinanza italiana per 15.000 persone

Nazione Rom incontra il Ministero dell'Interno
per la cittadinanza italiana di 15.000 persone


Il Ministero dell'Interno ha fissato incontro a Roma, tra il Direttore Centrale Prefetto Angelo Di Caprio e Marcello Zuinisi legale rappresentante Associazione Nazione Rom (ANR) per il giorno 26 aprile 2016 alle ore 11.00 sulla questione della concessione della cittadinanza italiana al sig. Cizmic Sejad, nato in Italia e residente a Genova.

Sul tavolo di confronto l'applicazione di un provvedimento riguardante altri 15.000 cittadini nati in Italia ma privi della cittadinanza italiana, persone che si trovano nelle medesime condizioni giuridiche di Sejad.



Viminale sede del Ministro dell'Interno


La storia che porta a questo incontro di portata storica è presto ricostruita. In data 8 aprile 2016 ANR ha richiesto incontro con il Ministero dell'Interno - Direzione Centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze rispondendo alla lettera ricevuta il 14 ottobre 2014 concernente l'interpretazione dell'applicazione dell'art. 33 del D.L. n. 69/2013, convertito con modificazioni nella legge n. 98/2013. Questo articolo di legge stabilisce procedure di semplificazione per l'ottenimento della cittadinanza italiana.

Con questa nota veniva espresso parere secondo il quale, l’ art. 33 del DL 69/2013, alla luce dei principi generali cui si ispira il nostro ordinamento, non appariva sostenibile l’applicazione retroattiva della innovazione normativa succitata, entrata in vigore il 22 giugno 2013. 

ANR sosteneva invece presso gli Uffici di Cittadinanza di diversi Comuni italiani tra cui Genova, Milano, Bologna la possibile applicazione retroattiva della legge.


Ministero dell'Interno - Dipartimento per le Libertà Civili e l'immigrazione


Il 22 gennaio 2016, in una causa civile di primo grado, il Tribunale Ordinario di Roma emetteva sentenza riconoscendo la cittadinanza italiana ad una giovane ragazza di origini bosniache. Il Comune aveva rigettato la domanda ritenendo che quanto contenuto nell’ art. 33 del DL 69/2013 non potesse avere efficacia retroattiva. I Giudici hanno invece stabilito nelle ragioni di fatto e di diritto della decisione una lettura della norma costituzionalmente orientata ed impone di ritenerla applicabile.

Alla luce di questa importante decisione il 1 aprile 2016 il sig. Cizmic Sejad formulava all'Ufficio Nascite e Cittadinanza del Comune di Genova una nuova richiesta di cittadinanza italiana. Tale richiesta richiamava la precedente depositata in data 28 gennaio 2015, il parere formulato sul suo conto dal Ministero dell’Interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione e la sentenza emessa dalla Repubblica Italiana in nome del Popolo.

L'argomento di discussione e confronto tra ANR ed il Ministero dell'Interno è l'applicazione del provvedimento per 15.000 cittadini nati in Italia ma privi della cittadinanza italiana.



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