lunedì 13 maggio 2013

Bologna - Ospedale Maggiore - Manifestazione Antirazzista sabato 18 maggio ore 12.00 - Cittadinanza per tutti gli Immigrati - Diritto allo Ius Soli - Siamo tutti Rom - Siamo tutti Esseri Umani



DIRITTO ALLA VITA
SIAMO ESSERI UMANI

Associazione Nazione Rom ed il Consiglio Cittadino Rom di Bologna 
invitano tutti alla

Manifestazione Anti Razzista in difesa della libertà, della dignità e della vita umana
sabato 18 maggio 2013 alle ore 12.00
davanti all’Ospedale Maggiore – Largo Nigrisoli n. 2 Bologna


Da mesi, organizzazioni del razzismo italiano, stanno violentemente attaccando la vita umana ed ai diritti fondamentali degli esseri umani. Dopo aver governato il paese, le regioni ed i comuni, dopo aver distrutto l’economia ed essersi appropriati illecitamente di beni e risorse per arricchimenti personali, dopo aver favorito e permesso a camorra, i ndrangheta e mafia di concludere affari nel centro e nord Italia, dopo aver prodotto povertà e miseria, dopo aver concluso accordi con dittatori sanguinari (Silvio Berlusconi – Gheddafi), dopo aver rinchiuso migliaia di esseri umani nei CIE Centri di Identificazione ed Espulsione, dopo aver negato il diritto alla circolazione delle persone, degli uomini e delle donne, il razzismo italiano vuole continuare a distruggere il paese e l’economia. Il razzismo nega diritti

Roma 30 agosto 2010 
Silvio Berlusconi e Mu'ammar Gheddafi si accordano 
contro il Popolo Libico ed il Popolo Italiano e la 
libertà di circolazione degli esseri umani


Per il razzismo italiano, per le sue organizzazioni la crisi economica in atto è colpa dei poveri, degli ultimi, degli immigrati e dei cittadini rom. Per loro essere poveri ed immigrati è una colpa.

La politica del razzismo italiano è la demagogia ed il populismo


L’economia è fatta dagli esseri umani. Lo Stato Italiano chiude l’economia dentro i CIE. Migliaia di esseri umani vengono in Italia per lavorare e produrre ricchezza ma non ricevano il permesso di soggiorno a causa di legge razziste ed arcaiche. 


Lo Stato italiano chiude gli esseri umani nei lager chiamati Cie
E' ora di chiudere la vergogna dei Centro di Identificazione ed Espulsione
Cittadinanza per tutti


Sono costretti al lavoro nero, sono costretti ai ricatti di padroni senza scrupoli, di nuovi schiavisti, sono costretti a lavorare la terra, a raccogliere la frutta e la verdura in cambio di pochi spiccioli. L’Italia ogni anno spende 55 milioni di euro per rinchiudere gli esseri umani nei CIE. Denaro che non produce ricchezza ma alimenta solo povertà, negazione dei diritti, barbarie, violenza, speculazioni, dolore, morte.


L’economia è fatta dagli esseri umani. Per anni, i cittadini immigrati in Italia, con il loro lavoro e le tasse pagate hanno permesso ai cittadini italiani anziani di ricevere una pensione. Gli immigrati hanno permesso ai conti dell’INPS di tornare in pareggio. Gli immigrati costruiscono case, scuole ed ospedali, sono avvocati, ingegneri e dottori. Un giovane ragazzo africano è stato adottato a Palermo da una famiglia italiana, è diventato cittadino. Ha iniziato a giocare a pallone ed è molto bravo, così bravo che la Nazionale Italiana di calcio lo ha voluto al centro dell’attacco: si chiama Mario Balotelli. Un altro ragazzo di padre egiziano e madre italiana, Stefan El Shaarawi è considerato uno dei migliori giovani calciatori di calcio in tutto il mondo. Anche lui gioca nella Nazionale.


 Mario Balotelli e Stefan El Shaarawi hanno origini africane

Nel centrocampo della Nazionale Italiana di calcio gioca un altro ragazzo, meno giovane ma altrettanto bravo. Lui ha già vinto la Coppa del Mondo in Germania, ha vinto tanti scudetti, si chiama Andrea Pirlo. Andrea proviene da una famiglia di origine rom, di Brescia. Anche lui è Italiano, è un Sinto come migliaia di nostri fratelli e sorelle in tutto il paese.


Andrea Pirlo ha origini rom: è un sinto

L’incontro tra gli esseri umani del mondo, tra italiani, africani, egiziani, rom e sinti produce ricchezza e qualità. La Nazionale Italiana di calcio è un esempio per tutti. Anche negli Ospedali, nelle Scuole, nelle Fabbriche, nelle Università e nel mondo dell’Agricoltura l’incontro tra esseri umani del mondo produce ricchezza economica, produce cultura, afferma la vita.

Le leggi razziste impediscono a questa ricchezza di crescere. Chiudere gli esseri umani dentro le prigioni chiamate CIE, esseri umani che non hanno commesso reati,  perché non hanno un permesso di soggiorno, un permesso negato dalle leggi razziste, un permesso negato ad esseri umani nati in Italia è un crimine anti economico ed anti umano, ed i crimini vanno arrestati.

Una dottoressa di origine africana ha ottenuto negli anni la cittadinanza italiana, si è sposata. E’ la dottoressa Cecile Kyenge nata nel Congo, residente in Emilia Romagna, abita a Modena.
E’ diventata ricentemente Ministro all’Integrazione e Cooperazione Internazionale – Presidenza del Consiglio dei Ministri. Cecile Kyenge  ha studiato all’Università del Sacro Cuore di Roma, è un medico chirurgo specializzata in oculistica, è un esempio di vita e ricchezza umana.


Ministro all'Integrazione e Cooperazione Internazionale
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Repubblica Italiana
Dott.sa Cècile Kyenge


I razzisti italiani odiano il Ministro Cecile Kyenge. I razzisti italiani sono ciechi di fronte alla vita umana, di fronte alla ricchezza, i razzisti italiani sanno solo distruggere. Le organizzazioni del razzismo italiano Lega Nord e Forza Nuova hanno iniziato una raccolta firme a Bologna contro la proposta fatta dal nostro Ministro all’Integrazione. Il razzismo italiano non vuole che altri cittadini ed esseri umani ottengano la cittadinanza italiana. Non vogliono che altri esseri umani come il nostro Ministro, come Mario Balotelli, come El Shaarawi, come Andrea Pirlo possano rendere sempre più forte la Nazionale di calcio. Non vogliono un Italia fuori dalla crisi.

I razzisti italiani sono dei perdenti, sono anti economici ed anti umani. I razzisti italiani sanno solo odiare. Hanno scritto che il nostro Ministro è una scimmia, che lei non può essere un politico, che deve tornare in Congo, hanno scritto sui muri, davanti alle scuole che il Ministro della Presidenza del Consiglio dei Ministri Cecile Kyenge deve morire.  I razzisti italiani sono dei populisti e dei demagoghi. Sono andati all’Ospedale Maggiore per cacciare i cittadini poveri, i cittadini rom, chi vuole ricevere adeguate cure e protezione sanitaria. Negli ospedali per loro deve entrare soltanto Roberto Formigoni, deve entrare e governare la Lega Nord, i barbari ladri con le camicie verdi. Vogliono continuare a rubare e per questo organizzano squadrismo ed attacchi violenti.


La società civile ha detto basta al razzismo ed alla violenza, ha detto basta al razzismo negli Ospedali, ha detto basta al razzismo in Italia. E’ andata all’Ospedale Maggiore di Bologna ed ha cantato e suonato le proprie canzoni e poesie alla Lega Nord, al responsabile nazionale immigrazione della Lega Nord. Ha suonato canzoni di amore, canzoni di civiltà, canzoni umane.



Associazione Nazione Rom all'Ospedale Maggiore
in difesa del diritto alla sanità per tutti i cittadini


Manis Bernardini è pagato con il denaro pubblico. Riceve uno stipendio dal Comune di Bologna e con i suoi amici di Forza Nuova vuole continuare nelle sue azioni di violenza e razzismo al Maggiore e nella città. Raccoglie firme contro la cittadinanza agli esseri umani. È un amico di Mario Borghezio barbaro rappresentate della Lega Nord.  Ambedue sono stati denunciati alla Procura della Repubblica: in Italia il razzismo è un reato penale.  


Anche le minacce di morte sono un reato penale. Lega Nord e Forza Nuova producono illegalità e degrado umano.



Il Ministro Cecile Kyenge si è già unita alla società civile rom, ai Sindacati, alle Associazioni che denunciano il razzismo della Lega Nord all’Ospedale Maggiore. Noi siamo tutti figli di immigrati. Noi siamo tutti esseri umani. Noi siamo tutti cittadini italiani. Il razzismo va arrestato e processato



DIRITTO DI CITTADINANZA PER TUTTI
DIRITTO ALLE CURE SANITARIE PER TUTTI
DIRITTO ALLA VITA PER GLI ESSERI UMANI
SIAMO TUTTI IMMIGRATI - SIAMO TUTTI ROM


ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM
per info ed adesioni nazione.rom@gmail.com     
tel +39 3209489950 +39 3281962409  

venerdì 10 maggio 2013

Viareggio - inclusione per la popolazione Rom, Sinti e Caminanti in determinazione della Strategia Nazionale varata dal Governo italiano il 24 febbraio 2012 – comunicazione europea n. 173 del 5 aprile 2011


Prefettura di Lucca - 22 febbraio 2013 
Marcello Zuinisi, Pavel Nicole, Elisabetta Nicolae, Mitoc Mio Ion e Mitoc Mio Maria
del Consiglio Rom Versilia incontrano il Vice Prefetto di Lucca
Samuele De Lucia per chiedere il rispetto degli accordi europei
e della Strategia Nazionale per Rom, Sinti e Caminanti


Viareggio 7 maggio 2013

Comune di Viareggio
Decreto n. 31802 del 30 luglio 2012
Prefetto Provincia di Lucca

Al Commissario Prefettizio Relazioni Esterne Istituzionali
Domenico Mannino

Al Sub Commissario Assetto e Gestione del Territorio
Marco Brusco

Al Sub Commissario Area Risorse Finanziare
Samuele De Lucia

Al Sub Commissario Area Servizi alla Persona e Servizi Sociali
Anna Maria Gianbalvo


E p.c.

UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali
Via Largo Chigi 19 - Roma


Oggetto: richiesta di incontro urgente e convocazione tavolo inclusione per la popolazione Rom, Sinti e Caminanti in determinazione della Strategia di Inclusione varata dal Governo italiano il 24 febbraio 2012 – comunicazione europea n. 173 del 5 aprile 2011

Comune di Viareggio (Lu)


Gentili Amministratori straordinari

Con la presente siamo a richiedere incontro e convocazione tavolo inclusione per la popolazione Rom, Sinti e Caminanti in determinazione della Strategia di Inclusione varata dal Governo italiano il 24 febbraio 2012. La Strategia risponde ad un preciso impegno che lo Stato italiano ha sottoscritto a Bruxelles il 5 aprile 2011 sottoscrivendo la comunicazione n. 173 con la quale si concretizza la Strategia Ue per il periodo 2012-2020.


Lo Stato italiano ha indicato l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – UNAR con sede c/o Largo Chigi 19 Roma, quale Punto di Contatto Nazionale per l’applicazione ed il coordinamento della stessa. Unar, rispondendo ai compiti fissati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ha provveduto a emanare un decreto con manifestazione di interesse per la società civile rom e le organizzazioni direttamente impegnate nella salvaguardia ed affermazione dei diritti umani. (segreteriaunar@governo.it; tel 06/67792267)

http://2.228.163.148/unar/puntodicontattorom.aspx


Unar - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali
Punto di Contatto Nazionale della Strategia di inclusione
per Rom, Sinti e Caminanti

L’Associazione Nazione Rom ha atteso il 24 febbraio 2012, studiato il documento e deciso di aderire alla Strategia il 29 febbraio 2012 con una propria e precisa fisionomia costruttiva e progettuale: costruire il Consiglio Nazionale Rom affermando percorsi di interculturalità ed autodeterminazione all’interno dei quali, ogni soggetto pubblico e privato è chiamato a crescere in un ottica di superamento nelle inumane condizioni nella quali la società civile rom è costretta a vivere anche in Toscana ed a Viareggio.  La Strategia prevede esplicitamente la composizione di Tavoli Regionali e Locali tra gli Uffici Governativi Territoriali – Prefetture, gli Enti Regionali, Provinciali, Locali e la rappresentanza Rom, la società civile rom e le sue organizzazioni.

http://nazionerom.blogspot.it/2012/01/consiglio-nazionale-rom-statuto.html


8 novembre 2012 - Unar - Via Largo Chigi 19, Roma
Una delegazione della rappresentanza Rom, Sinti e Caminanti
incontra il Governo italiano. AL centro della riflessione la reale
e concreta applicazione della Strategia nei territori


Il 15 giugno 2012 la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero dell’Integrazione e Cooperazione Internazionale con direttiva n. MCII 0001995  ha inviato una circolare a tutte le istituzioni centrali e periferiche dello Stato italiano nella quale si evidenziano i tratti salienti della Strategia e ci chiede la collaborazione dei Prefetti e delle SS.LL nell’applicazione e concretizzazione della strategia.

Il 24 gennaio 2013 la Conferenza delle Regioni e delle Province ha emanato disposizioni sulla convocazione dei Tavoli regionali. Questo avrà un importante ruolo di programmazione e orientamento della progettazione locale su fondi strutturali, che prevede una specifica priorità tematica rivolta all’inclusione delle suddette comunità, di monitoraggio degli interventi, canalizzazione dell’informazione e valutazione degli sforzi profusi.  

Il 14 febbraio 2013 il Prefetto di Massa – Carrara Giuseppe Merendino con protocollo 0003091 ha evidenziato alla Regione Toscana – Assessorato al Welfare la più ampia disponibilità ad attuare la Comunicazione Europea n. 173 del 5 aprile 2011 e la Strategia – UNAR che in materia prevede, a livello centrale, tavoli tematici nazionali e, sul territorio, “tavoli regionali/locali con la partecipazione di rappresentanti delle Amministrazioni periferiche statali, delle regioni, delle province e dei comuni, nonché il coinvolgimento delle associazioni e degli enti della società civile impegnate nella tutela delle comunità di Rom, Sinti e Camminanti e di rappresentanti delle medesime comunità





·        Considerando che la richiesta di incontro urgente da noi protocollata alla vostra rappresentanza in data 01 febbraio 2013 con protocollo 0007250 è stata ad oggi inevasa

·        Considerando che la Corte Suprema di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dal Governo Italiano con il quale si chiedeva di ripristinare il “decreto emergenza nomadi” emesso dal Consiglio dei Ministri il 21 maggio 2008. Il “decreto emergenza nomadi” era stato già sospeso e ritenuto illegittimo dalla sentenza n. 6050 del 16 novembre 2011 emessa dal Consiglio di Stato.



la società civile rom festeggia la caduta del
decreto "emergenza nomadi" vera e propria
legge razziale voluta dal Governo Berlusconi

·        Considerando le norme, guide e trasposizioni contenute nell’articolo pubblicato nel Quaderno LIL n. 3/4 Gennaio 2013 dal Funzionario Pietro Vulpiani  Unar – Presidenza del Consiglio dei Ministri dal titolo: “Sgomberi: Principi e linee guida per la tutela dei diritti umani”

·        Considerando lo schema di Governance della Strategia  

·        Considerando le dichiarazioni stampa emerse in questi giorni dove si evidenzierebbe la volontà del Prefetto Commissario Domenico Mannino di sgombrare il Campo Rom di Torre del Lago procedendo a politiche di rimpatrio assistito per le famiglie rom presenti in loco

·        Considerando la nostra precisa volontà di costruire un dialogo costruttivo con le istituzioni toscane volto ad affermare i principi di legge contenuti nella Strategia di Inclusione per Rom, Sinti e Caminanti varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012 e le determinazioni europee contenute nella comunicazione della Commissione Europea n. 173 del 5 aprile 2011

·        Considerando le ipotesi e progettualità  avanzate in questi mesi dalla nostra rappresentanza a tutti i soggetti istituzionali ed a numerosi soggetti privati presenti in Toscana, nel rispetto dei quattro assi della Strategia, volte a promuovere nel territorio politiche di inclusione abitativa, lavorativa, scolastica e di protezione sanitaria



Con la presente si chiede incontro urgente e  convocazione tavolo inclusione per la popolazione Rom, Sinti e Camminanti in determinazione della Strategia di Inclusione varata dal Governo italiano il 24 febbraio 2012 – comunicazione europea n. 173 del 5 aprile 2011


Con cordiale sollecitudine

Marcello Zuinisi - Legale Rappresentante  Associazione Nazione Rom



Associazione Nazione Rom
sede nazionale
Via Ricortola 166, Marina di Massa - 54100 Massa – Italia
tel +39 3209489950 +328 1962409 


martedì 7 maggio 2013

Regione Toscana - Omissioni Abusi e Razzismo contro la Società Civile Rom - la Strategia di Inclusione UNAR e gli accordi strutturali europei non vengono rispettati


Firenze - rappresentanza rom in Santissima Annunziata
SIAMO CITTADINI EUROPEI


Firenze 6 maggio 2013

Al Ministro dell’Integrazione e Cooperazione Internazionale -  Cecile Kyenge
All’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – UNAR - direttore Marco de Giorgi

Alla Prefettura di Firenze  - Prefetto Luigi Varratta - Capo Gabinetto Nelly Ippolito
                                      - Dirigente Benelli Livia – Segreteria Daniela Pierini

Alla Prefettura di Massa – Prefetto Giuseppe Merendino

Alla Regione Toscana -  Presidente Enrico Rossi -  Assessore al Welfare Salvatore Allocca
Al Garante dei Diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza Regione Toscana -  Maria Grazia Sestini

Al Difensore Civico Regione Toscana – Lucia Franchini
Via dei Pucci n. 4, 50122 Firenze
Numero verde 800018488 fax 055/210230

All’ANCI – Toscana   All’UPI – Toscana   All’UNCEM

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Oggetto: Istituzione “Tavolo Regionale per l’inclusione e l’integrazione sociale delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti” – deliberazione 27 febbraio 2013, n. 128 – Bollettino Ufficiale della Regione Toscana

Le omissioni della Regione Toscana nell’attuazione ed applicazione concreta nel territorio della Strategia nazionale di inclusione per Rom, Sinti e Camminanti varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012 in attuazione dell’accordo quadro strutturale Comunicazione Europea n. 173 del 5 aprile 2011

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Il 27 febbraio 2013 la Regione Toscana ha deliberato con comunicazione n. 128 l’istituzione del “Tavolo Regionale per l’inclusione e l’integrazione sociale delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti”. Nella premessa della deliberazione n. 128 viene considerata sia la comunicazione europea n. 173 del 5 aprile 2011 con la quale gli Stati membri dell’Unione Europea sottoscrivono un accordo strutturale di inclusione della popolazione rom, sia la Strategia varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2013 come attuazione degli accordi europei. A voti unanimi la Regione Toscana ha approvato la delibera istituendo il Tavolo Regionale per l’inclusione delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti con il compito di attuare sul territorio la Strategia di inclusione.



Nanu Ghiocel rappresentante Rom di Piazza Santissima Annunziata
ed il Vice Prefetto Angelo Carbone della Presidenza del Consiglio
al Seminario sulla "questione rom" organizzato dalla Regione Toscana
e Fondazione Michelucci a Firenze il 21 settembre 2012


Con la presente evidenziamo le omissioni della Regione Toscana nell’attuazione ed applicazione concreta nel territorio della Strategia nazionale di inclusione per Rom, Sinti e Camminanti.

1 ) Lo schema di Governance varato dal Consiglio dei Ministri  non viene coerentemente applicato

2) Unar – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – Presidenza del Consiglio dei Ministri indicato come Punto di Contatto Nazionale PCN e Cabina di Regia per la concreta applicazione della Strategia non viene invitato al Tavolo Regionale Toscano

3) la Comunità RSC (Rom, Sinti e Camminanti) non viene invitata al Tavolo Regionale Toscano.


Rappresentanza Rom in Italia
la società civile rom ha costruito 80 organizzazioni
presenti su tutto il territorio nazionale


Nella pagine 47 e 48 della Strategia – Unar viene chiaramento espressa la necessità di attivare: “modelli e strategie globali per la promozione della partecipazione politica, economica, istituzionale ed associativa di dette comunità”. In questi anni è indubbiamente cresciuto sia a livello nazionale che nei singoli territori e contesti locali, il livello di rappresentanza e di rappresentatività espresso dalle Comunità RSC, così come la sua capacità di visibilità esterna e di relazione con le Istituzioni.  Il rapporto tra la Comunità RSC e la società locale dovrebbe infatti svilupparsi secondo forme di interazione positiva all’interno del quale ogni attore (istituzioni e non) è disposto a lavorare in sinergia con gli altri, superando le barriere ideologiche che, allo stato attuale, caratterizzano il dibattito pubblico sulla questione Rom. La diffusione di modelli di inclusione negoziata rendera possibile, infatti, la creazione di condizioni per la realizzazione di policy anti-discriminazione e per la crescita dell’inclusione sociale delle Comunità RSC nel tessuto sociale. Il PCN ha avviato la consultazione ed il coinvolgimento dei diversi interlocutori RSC, con modalità atte ad assicurare, capillarmente e permanentemente, una effettiva strutturata e proattiva partecipazione dei diretti interessati e delle loro realtà associative ai processi decisionali che li riguardano.


A tal fine UNARPCN ha emesso, nella fase progettuale e di elaborazione della Strategia, una procedura di evidenza pubblica,  rivolta alle Comunità RSC ad acquisire la disponibilità a partecipare alle diverse fasi attuative della Strategia, avente scadenza 29 febbraio 2012. Viene evidenziata la chiamata per le Associazioni ed altri organismi, anche non riconosciuti, prevalentemente o esclusivamente composti da Rom, Sinti e Camminanti con documentata esperienza. L’Associazione Nazione Rom ha aderito alla Strategia UNAR il 29 febbraio 2012 sottoscrivendo lo Statuto fondativo del Consiglio Nazionale Rom. In questi mesi abbiamo avviati relazioni istituzionali con tutti i Comuni della Regione Toscana interessate dalla presenza nel territorio della nostra comunità.



Manifestazione Nazionale della società civile Rom 
Roma 4 settembre 2010 - Campo dei Fiori


4) Ruolo centrale nell’attuazione della Strategia è quello delle Prefetture – Uffici Territoriali del Governo. La delibera n. 128 del 28 febbraio 2013 prevede la sola presenza della Prefettura di Firenze all’interno del Tavolo. Con la presente chiediamo di allargare il Tavolo Regionale a tutte le Prefetture interessate dalla presenza di Comunità RSC. A tal fine, e nella necessaria attuazione dei Tavoli Regionali/Locali, la Prefettura di Massa – Carrara, rappresentata dal dott. Giuseppe Merendino, ha fornito la più ampia disponibilità alla stessa Regione Toscana – Assessorato al Welfare dal 14 febbraio 2013. 




Nella lettera con protocollo 0003091 viene evidenziata la Direttiva n. MCII 0001995 del 15 giugno 2012 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione – attuativa della Comunicazione Europea n. 173 del 5 aprile 2011, dove in materia prevede, a livello centrale, tavoli tematici nazionali e, sul territorio, “tavoli regionali/locali con la partecipazione di rappresentanti delle Amministrazioni periferiche statali, delle regioni, delle province e dei comuni, nonché il coinvolgimento delle associazioni e degli enti della società civile impegnate nella tutela delle comunità di Rom, Sinti e Camminanti e di rappresentanti delle medesime comunità

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Conclusioni

La delibera del 27 febbraio 2013, n. 128 della Regione Toscana è omissiva dei tratti salienti e portanti della Strategia di Inclusione per Rom, Sinti e Camminanti varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2011 e  dell’intenso lavoro diplomatico che la Comunità RSC ha, da anni, avviato con le principali istituzioni europee, con la Commissione Europea, con il Consiglio d’Europa, con il Parlamento Europeo, con l’ECRI, con l’Agenzia dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea FRA.




Gianina Iancu - rappresentante Rom della Versilia 
deposita istanza alla Prefettura di Lucca nella 
quale si chiede il rispetto delle Direttive Europee
sulla non discriminazione 2000/43/Ce e
sulla libertà di circolazione 2004/38/Ce


Si continua ad escludere la Comunità RSC sia dal necessario confronto, necessario ascolto, dalla progettazione e realizzazione di concrete politiche di inclusione per le famiglie rom presenti nel territorio. Il protocollo rilasciato alle istituzioni del fiorentino il 3 maggio 2013 evidenzia queste lacune ed il protrarsi, all’interno della Regione Toscana,  di politiche di esclusione, di emarginazione, di persecuzione e di vero e proprio razzismo anti – rom.


Il 2 maggio 2013, la Corte Suprema di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dal Governo Italiano con il quale si chiedeva di ripristinare il “decreto emergenza nomadi” emesso dal Consiglio dei Ministri il 21 maggio 2008. Il “decreto emergenza nomadi” era stato già sospeso e ritenuto illegittimo dalla sentenza n. 6050 del 16 novembre 2011 emessa dal Consiglio di Stato.


In Italia è necessario attuare correttamente la Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, Sinti e Camminanti in attuazione della Comunicazione della Commissione Europea n. 173/2011.



Rappresentanza Rom della Provincia di Pisa
protocolla documentazione al Sindaco Marco Filippeschi
con la quale si chiede la convocazione del Tavolo di
Inclusione per Rom, Sinti e Caminanti ed il rispetto della
Strategia Nazionale - UNAR Punto di Contatto Nazionale


Chiediamo la sospensione di tutte le ordinanze di sgombero, di espulsioni, e la fine delle politiche di deportazioni delle Comunità RSC all’interno della Regione Toscana

Chiediamo la convocazione del Tavolo di Inclusione per Rom, Sinti e Camminanti secondo regole e disposizioni di legge impartite dalla Strategia con Unar – Punto di Contatto Nazionale ed applicazione degli accordi quadro strutturali sottoscritti dallo Stato Italiano a Bruxelles il 5 aprile 2011 – Comunicazione n. 173

ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM
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lunedì 6 maggio 2013

QUESTIONE ROM - l'emergenza nomadi è finita. Ora applicare la Strategia di Inclusione per Rom, Sinti e Caminanti - UNAR - comunicazione n. 173 Commissione Europea



Roma 2 maggio 2013

 

La Corte Suprema di Cassazione rigetta il ricorso presentato dal Presidente del Consiglio Mario Monti e dal Ministro degli Interni Anna Maria Canecellieri avverso alla sentenza del Consiglio di Stato n. 6055 del 16 novembre 2011.  


L’emergenza nomadi è finita

 

Il 15 febbraio 2012 il Presidente del Consiglio Mario Monti, il Ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, le Prefetture Roma, Napoli e Milano, il Dipartimento della Protezione Civile, difesi dall’Avvocatura generale dello Stato, avevano presentato ricorso alla Corte Suprema di Cassazione, chiedendo l’annullamento della sentenza del Consiglio di Stato 6055 con la seguente motivazione  “la sentenza del Consiglio di Stato non appare conforme a diritto nella parte in cui ha annullato il D.P.C.M. 21/05/2008 dichiarativo dello stato di emergenza e, di conseguenza, tutti gli atti adottati su quel presupposto.” I motivi dei ricorrenti sono da individuare nell’eccesso del potere giurisdizionale del Consiglio di Stato “per esercizio del sindacato di legittimità esteso alle valutazioni di merito riservate all’autorità amministrative”, in relazione agli articoli 111 della Costituzione e 110 del codice del processo amministrativo. Secondo i ricorrenti la dichiarazione di emergenza è un atto di alta amministrazione


Il “decreto emergenza nomadi” fu istituito il 21 maggio 2008 dal Governo di Silvio Berlusconi e Roberto Maroni. Da noi denunciato come contrario e lesivo del diritto Europeo e Nazionale. Un atto governativo che ripropose in Italia una legge discriminatoria e razzista paragonabile alle leggi razziali degli anni ’30 e ’40.


Il decreto “emergenza nomadi” equiparò la vita di una intera etnia, quella del popolo Rom, ad un problema di “ordine pubblico” nominando Commissari con poteri speciali, cinque Prefetti del Lazio, Lombardia, Veneto, Piemonte e Campania.


Per il Popolo Rom quel decreto significò una autentica odissea. Almeno 2300 sgomberi di insediamenti formali ed informali si sono susseguiti in tutta Italia dal 2008 ad oggi, di cui più di 1000 nelle sole città di Milano e Roma. Un autentico terremoto che si è abbattuto in Italia sulla popolazione Rom dal 2008 ad oggi. Ogni giorno, per cinque anni, la terra ha tremato sotto i piedi delle famiglie rom, delle donne e madri, dei bambini, dei padri. Sotto i colpi delle ruspe abbattute senza indennizzo e senza alternative credibili migliaia di umili abitazioni di legno, lamiera e cartone.  Il decreto “emergenza nomadi” autorizzò i Prefetti ed i Sindaci a considerare la presenza di cittadini di etnia Rom come un “problema di ordine pubblico”. Agli sgomberi illegittimi ed in aperta violazione della direttiva europea 2000/43/CE sono susseguite esplulsioni di  massa di cittadini comunitari in aperta violazione della direttiva europea 2004/38/CE.



Il 24 febbraio 2012 il tavolo interministeriale permanente del Consiglio dei Ministri approvò la Strategia di Inclusione per Rom, Sinti e Camminanti in attuazione all’accordo quadro n. 173/2011 sottoscritto il 5 aprile 2011 dagli Stati membri in sede di Commissione Europea. La strategia fu esplicitamente rivolta al superamento dell’ “emergenza nomadi” ed alla implementazione di concrete prassi di inclusione su quattro assi indicati dall’UE: casa, lavoro, scuola, sanità. Lo stesso Ministro del Lavoro e del Welfare Elsa Fornero lo ricordò il 15 maggio  2012 durante una audizione in Commissione Diritti umani – Senato.


Il 29 marzo 2012 si tenne l’incontro in Sala della Lupa – Camera dei Deputati tra la società civile rom, il Presidente della Camera Gianfranco Fini, il Governo Italiano e la Vice-Presidente della Commissione Europea Viviane Reading. In quella occasione il Presidente della Camera richiamò l’intero corpo dello Stato al rispetto della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea. (30.3.2010 Gazzetta ufficiale dell’Unione europea)



In quella occasione l’Associazione Nazione Rom, con una lettera indirizzata alle Istituzioni Europee e Nazionali, chiese di avviare una  Commissione Internazionale composta da persone integerrime ed incorruttibili per fare piena luce sui crimini antirom commessi dallo Stato Italiano ed in Europa dal 1930 ad oggi. Chiedemmo un Tribunale Internazionale che processi l’olocausto rom, i carnefici, i razzisti ed i nazisti. Chiedemmo la fine del Porrajmos (olocausto rom) e la difesa ed affermazione  dei diritti umani.


Il 9 maggio 2012, nel Salone dei Cinquecento di Firenze, all’interno della conferenza europea  State of the Union, richiesta di ritirare il ricorso fu consegnata allo stesso Presidente del Consiglio Mario Monti.  Alla presenza del Presidente della Commissione Europea Manuel Josè Barroso dimostrammo come, l’inclusione della popolazione Rom in Europa ed in Italia avrebbe comportato vantaggi e ricchezza economica e fiscale sia per la popolazione Rom che per le popolazioni autoctone.




Il 4 giugno 2012, la rappresentanza rom organizzata nell’Associazione Nazione Rom inviò un ampio report alla Corte Suprema di Cassazione chiedendo di rigettare il ricorso presentato dal Governo italiano contro la sentenza del Consiglio di Stato 6055 del 16 novembre 2011.


Le organizzazioni dei diritti umani e della società civile rom Associazione “21 luglio”, ERRC, Gruppo Internazionale EveryOne, Associazione Nazione Rom, ASGI (Associazione Studi Giuridici Immigrazione), Amnesty International hanno continuato a chiedere alla Corte suprema di Cassazione ed alle istituzioni di rigettare il ricorso del Governo denunciando il razzismo e gli sgomberi dei Sindaci in tutta Italia.



Era stata una famiglia rom con il supporto del’European Roma Rights Centre ad ottenere nel 2011 dal Consiglio di Stato la sentenza 6050 dell’11 novembre che aveva stabilito «l’illegittimità del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 maggio 2008».

Ora la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiudendo ogni possibilità di ulteriori appelli: l’emergenza nomadi è finita.

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/13_maggio_2/emergenza-nomadi-cassazione-dice-finita-212944969243.shtml





Ora rimane solo una legge: è la Strategia di Inclusione per Rom, Sinti e Camminanti varata nel febbraio 2012 in attuazione della comunicazione della Commissione Europea n. 173. Questa legge è uguale per tutti e da tutti deve essere rispettata ed applicata.


Associazione Nazione Rom
Via Ricortola 166, 54100 Marina di Massa (Ms) - Italy
Mob: +39 3281962409  +39 3209489950

giovedì 2 maggio 2013

Rom Firenze: aprire fattorie di allevamento e di agricoltura biologica nella Piana di Castello - Provincia di Firenze


Autodeterminazione Rom
CONSIGLIO NAZIONALE ROM


Firenze 30 aprile 2013

Al Ministro dell’Integrazione e Cooperazione Internazionale -  Cecile Kyenge

All’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – UNAR
direttore Marco de Giorgi -  funzionario Pietro Vulpiani

Alla Prefettura di Firenze  - Prefetto Luigi Varratta - Capo Gabinetto Nelly Ippolito
                                         - Dirigente Benelli Livia – Segreteria Daniela Pierini

Alla Regione Toscana -  Presidente Enrico Rossi -  Assessore al Welfare Salvatore Allocca
Al Garante dei Diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza Regione Toscana -  Maria Grazia Sestini

Al Comune di Firenze -  Sindaco Matteo Renzi -  Vice Sindaco ed Assessore al Sociale Stefania Saccardi

Al Comune di Scandicci - Sindaco Simone Gheri

Al Comune di Sesto Fiorentino -  Sindaco Gianni Gianassi

Al Comune di Campi Bisenzio -  Sindaco Adriano Chini


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Oggetto: Rapporto “questione rom” – incontro tra la rappresentanza rom organizzata nel Consiglio Nazionale Rom e l’Architetto Anna Battisti – funzionario della Fondiaria Sai Spa. Le ipotesi costruttive e progettuali per applicare concretamente nel territorio la Strategia nazionale di inclusione per Rom, Sinti e Camminanti varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012 in attuazione dell’accordo quadro strutturale Comunicazione Europea n. 173 del 5 aprile 2011

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Il 22 aprile 2013 alle ore 14.30  si è svolto un incontro conoscitivo tra la rappresentanza rom organizzata nel Consiglio Nazionale Rom e l’Architetto Anna Battisti – funzionario della Fondiaria Sai Spa. Al centro della riflessione e del confronto la proposta costruttiva di apertura di fattorie biologiche agricole, di allevamento, e di ristrutturazione in housing sociale degli immobili in stato di degrado all’interno della proprietà. Il terreno dove si trovano le due ex fattorie è di proprietà condivisa tra la Fondiaria Sai Spa - Unipool e il Comune di Firenze. Unica area del fiorentino dove è possibile immaginare e costruire. Da anni al centro di progettualità imprenditoriali, l’area di Castello rappresenta per la popolazione rom una occasione di proposta inclusiva e produttiva da sottoporre alla proprietà ed alle istituzioni del fiorentino. Una proposta nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita per tutti gli abitanti della piana.

Fondiaria Sai Spa
Via Lorenzo il Magnifico 1 - Firenze


L’incontro è seguito a quello tra la rappresentanza rom e la Prefettura di Firenze svoltosi il 5 febbraio 2013, avente per oggetto la concreta attuazione nel territorio dell’accordo quadro strutturale siglato a Bruxelles da tutti gli Stati membri dell’Unione Europea il 5 aprile 2011 e l’applicazione della Strategia per Rom, Sinti e Camminanti con UNAR Punto di Contatto Nazionale.


L’ 8 gennaio 2013, tutte le istituzioni del fiorentino hanno ricevuto il protocollo “questione rom – sostenere politiche di inclusione e garantire alternativa abitativa in attuazione direttiva 2000/43/Ce e Strategia governativa prevenendo gli sgomberi e la discriminazione razziale” da parte dell’Associazione Nazione Rom parte integrante del Consiglio Nazionale Rom e della Strategia UNAR per la popolazione rom.
All’interno del protocollo il monitoraggio delle condizioni abitative e di vita di 205 cittadini di etnia rom presenti nel territorio in condizioni di assoluta esclusione sociale, la storia dei ripetuti sgomberi senza alternativa abitativa e mancanza di rispetto delle direttive europee concretizzatesi nel fiorentino negli ultimi 3 anni, il fallimento dei progetti istituiti da Regione Toscana – Assessorato al Welfare, Comune di Firenze, Sesto Fiorentino, Asl locale, Caritas Diocesana di Firenze  con delibera Regione Toscana n. 279 del 5 aprile    2011 e delibera Comune di Firenze del 16 giugno 2011. (in allegato protocollo 8/01/2013)


L’Architetto Anna Battisti – Fondiaria Sai Spa, alla quale è stato sottoposta la progettualità imprenditoriale rom, ha illustrato il piano concordato con il Comune di Firenze e la proprietà dell’area di Castello riguardante 168 ettari del territorio confinanti tra il Comune di Firenze, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio dove, secondo recenti accordi tra le parti, sono previsti la costruzione di 259.000 mc - Edilizia Privata e 181.000 mc – Edilia Pubblica. Valore degli immobili stimato alla vendita 3.000 euro al metro quadro. Il piano prevede inoltre l’istituzioni di un parco pubblico di 80 ettari con un costo di realizzazione di 10 milioni di euro.


Piana di Castello - Firenze
le immagini delle fattorie da ristrutturare ed 
avviare ad attività produttive di agricoltura ed
allevamento gestite dai lavoratori rom


Gli immobili individuati dalla nostra associazione si trovano all’interno del territorio destinato a Parco Pubblico, sono fattorie, in stato di degrado ed abbandono, vincolati dalla norme vigenti a restauro conservativo. Secondo i piani Comune di Firenze – Fondiaria Sai Spa – Unipool sarebbero destinati ad attrezzature collettive. La progettualità depositata dalla nostra rappresentanza  prevede il recupero degli edifici al loro naturale utilizzo: fattorie di agricoltura ed allevamento impostate secondo criteri biologici ed eco compatibili. Le fattorie e le ristrutturazioni potrebbero avviarsi a costo zero per la proprietà, attraverso un protocollo di intesa tra le parti vincolato ad anni 20 con rinnovo rinegoziabile, pagamento di un canone di affitto per le stesse e 24 ettari di terreno dove impiantare le attività produttive (stimato intorno a 30.000 euro annui).  L’azienda di produzione agricola e di allevamento prevede la formazione di due società composte da cittadini rom e cittadini italiani con appropriate conoscenze agricole e di allevamento (neo laureati, periti agrari, contadini e braccianti disoccupati). Il fondi necessari all’avvio delle attività verrebbero richiesti all’Agenzia Governativa Sviluppo Toscana con sede legale in Via Cavour – Fi. La somma necessaria alla realizzazione del progetto è stimata in 320.000 euro restituiti all’Agenzia Sviluppo Toscana in sette anni con tasso di interesse dello 0,74% secondo i criteri fissati dallo stessa Agenzia che garantirebbe un tutoraggio di un anno sino al completo avvio ed autonomia dell’attività produttiva.

La progettualità della rappresentanza rom offrirebbe quindi una opportunità a quei cittadini sottoposti, negli ultimi tre anni, ad una vera e propria persecuzione razziale e garantirebbe opportunità lavorative sia ad autoctoni che ai stessi cittadini rom portando quei benefici fiscali, occupazionali ed abitativi auspicati dalla stesso Consiglio d’Europa, Commissione Europea e Banca Centrale Europea. 


Altre amministrazioni comunali italiane stanno attuando politiche di housing sociale con costi relativamente bassi. L’esempio fornito dal Comune di Messina in Sicilia, dove città e Regione sono parte della concreta attuazione della Strategia di inclusione – Obiettivo Convergenza, un esempio concreto di buone prassi.


Al termine dell’incontro l’Architetto Anna Battisti ha voluto precisare come lo stesso fosse di carattere interlocutorio, non avendo la stessa ricevuto ancora nessuna disposizione da parte della proprietà. E’ evidente il necessario coinvolgimento delle istituzioni territoriali Prefettura, Comuni e Regione e lo stesso Governo  nella definizioni ed avvio di un tavolo per condividere una progettualità con evidenti ricadute pubbliche e politiche nel territorio del fiorentino.

Puju Daniel dell'Associazione Nazione Rom organizzata nel
Consiglio Nazionale Rom interviene al Seminario, convocato
dalla Regione Emilia Romagna il 21 marzo 2013, sulla
Strategia di Inclusione per Rom, Sinti e Camminanti 
Unar - Punto di Contatto Nazionale 


Il 5 aprile 2013 si è svolto, all’interno della Regione Toscana in Via di Novoli, il Tavolo istituzionale per applicare nei territori la Strategia Rom, Sinti e Camminanti varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012. Il Tavolo è stato annunciato dal funzionario della Regione Toscana Giovanni Lattarulo, all’interno del Seminario convocato dal Difensore Civico Regione Emilia Romagna Daniele Lugli, svoltosi a Bologna il 21 marzo 2013. Il Seminario aveva per oggetto la Strategia per Rom, Sinti e Camminanti.


Il Tavolo Istituzionale  Toscano, non ha visto il coinvolgimento ne di UNAR – Punto di Contatto Nazionale ne della rappresentanza rom come invece ampiamente definito all’interno della Strategia stessa, nelle indicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero dell’Integrazione e Cooperazione Internazionale – prof. Andrea Riccardi del 15 giugno 2012, nelle indicazioni della Conferenza delle Regioni e delle Province del 24 gennaio 2013, nella piena disponibilità offerta alla stessa Regione Toscana dalla Prefetto di Massa – Carrara  dott. Giuseppe Merendino il 14 febbraio 2013

delegazione del Consiglio Nazionale Rom incontra
il Governo italiano a Roma l'8 novembre 2013:
al centro della riflessione la concreta applicazione
nei territori della Strategia - Unar e degli accordi
quadro strutturali europei - Comunicazione n. 173


Una rappresentanza della società civile rom si è recata ugualmente c/o la Regione Toscana per interloquire con gli amministratori ed apprezzare i risultati del tavolo stesso in presa diretta. Purtroppo alla rappresentanza rom non è stato permesso neanche di ascoltare i lavori. All’uscita dal Tavolo, di alcuni amministratori pubblici, la rappresentanza rom è stata addirittura offesa ed aggredita: “vi cacciamo tutti” una delle frasi a noi dirette da parte del Sindaco di Seravezza Ettore Neri. Siamo stati costretti a chiamare le forze dell’ordine all’interno della Regione stessa e rivolgersi alle Stazioni dei Carabinieri per denunciare gli accaduti. Lo stesso Contact Center dell’Unar è stato sollecitato ad aprire un’inchiesta nel mentre si svolgevano le aggressioni verbali e gli insulti di chiara matrice razzista da parte di amministratori già denunciati in passato per le continue violazioni dei diritti umani della popolazione rom. (allegato verbale di denuncia/querela protocollata nella Stazioni dei Carabinieri di Querceta il 29 aprile 2013)

E’ evidente che il razzismo anti –rom coinvolge numerosi esponenti di rilievo nazionale e locale. La rappresentanza rom si è dovuta rivolgere alla Procura della Repubblica, al termine dell’incontro con il Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini svoltosi l’8 aprile 2013 in occasione della Giornata Internazionale della Popolazione Rom, per denunciare abusi ed istigazioni all’odio razziale.


A Firenze, il 9 aprile 2013, il Sindaco Matteo Renzi e l’Assessore al Sociale Stefania Saccardi hanno firmato un decreto che ha portato alla totale distruzione della abitazioni dei nostri concittadini rom nella zona di Quaracchi. Un altro abuso e violazione dei diritti umani fondamentali denunciato sia pubblicamente che formalmente con un esposto/querela alla Stazione dei Carabinieri di Sesto Fiorentino – Fi.


Nessuna alternativa è stata predisposta per le famiglie che hanno perso, per l’ennesima volta, tutti i propri averi ed abitazione. La violazione delle normative emesse da Nazioni Uniti, Commissione Europea, Strategia di inclusione per Rom, Sinti e Camminanti varata dal Governo centrale è sistematica nella Città di Firenze ed in altri Comuni della Toscana. (allegata relazione: Sgomberi: principi e linee guida per la tutela dei diritti umani di Pietro Vulpiani – esperto Unar – Presidenza del Consiglio dei Ministri – gennaio 2013)


 Lucca 22 febbraio 2013
Rappresentanza Rom incontra il Vice Prefetto Samuele de Lucia
(nella foto Marcello Zuinisi, Pavel Nicole, Elisabetta Nicolae, 
Mitoc Mio Ion e Mitoc Mio Maria)


A Seravezza, l’11 aprile 2013, il Sindaco Ettore Neri ha firmato un decreto di sgombero per i cittadini rom presenti all’interno del Camping Internazionale in Versilia. Alcuni cittadini sono stati addirittura accompagnati all’aeroporto di Fiumicino ed imbarcati per la Romania perché espulsi dal Vice Prefetto di Lucca Samuele de Lucia.


Non è stata concessa loro difesa legale e l’opposizione all’espulsione presentata dal legale difensore Gianni Mannucci – ASGI nei termini stabiliti dalla legge. Il Tribunale di Lucca ha convalidato la richiesta di accompagnamento fuori dal territorio nazionale richiesto per cittadini europei di etnia rom. Ad oggi non è stata ancora fissata udienza di merito rispetto alla richiesta di sospensione ed annullamento della stessa espulsione. In Versilia si stanno consumando gravissime violazioni delle direttive europee 2000/43/Ce sulla non discriminazione e 2004/38/Ce sulla libera circolazione.



Rappresentanti Rom organizzati nel Consiglio Nazionale Rom
deportati in Romania dal Sindaco di Seravezza Ettore Neri
(nella foto Elisabetta Nicolae e Pavel Nicolae)

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Conclusioni

La quasi totalità dei cittadini e delle famiglie rom sgombrate il 9 aprile 2013, dal campo di Quaracchi - Firenze, hanno trovato rifugio in altre strutture abitate da famiglie rom nella vicina città di Scandicci (Fi).

Alle famiglie rom di Scandicci sono stati già notificati decreti di sgombero e di allontanamento da parte del Sindaco Simone Gheri. In questi giorni, volanti della Polizia di Stato, hanno ricordato oralmente alle famiglie rom che a breve verrà eseguito l’ennesimo sgombero. Nessuna alternativa è stata offerta dai servizi sociali.

Nella città di Firenze, Sesto e Scandicci i Servizi Sociali non sono in grado di offrire nessuna soluzione ai cittadini ed alle famiglie rom perché le strutture di accoglienza sono piene. Lo ha recentemente confermato il Vice Presidente della Caritas di Firenze Don Fabio Marella alla nostra rappresentanza. Al Presidente della Caritas Alessandro Martini, informato direttamente della drammatica situazione in atto nel fiorentino è stato chiesto di scrivere a Prefettura e Comuni comunicando la non disponibilità ad accogliere eventuali cittadini sgombrati per esaurimento dei posti disponibili nella strutture gestite per conto dello stesso Comune.

Con la presente chiediamo:

sospensione delle ordinanza di sgombero nel fiorentino

convocazione del Tavolo di Inclusione per Rom, Sinti e Camminanti secondo regole e disposizioni di legge impartite dalla Strategia con Unar – Punto di Contatto Nazionale ed applicazione degli accordi quadro strutturali sottoscritti dallo Stato Italiano a Bruxelles il 5 aprile 2011 – Comunicazione n. 173



ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM
Via Ricortola 166, Marina di Massa
54100 Massa, Italia
Tel +39 3281962409  +39 3209489950