sabato 21 luglio 2012

UNAR - Nazione Rom chiede alla Commissione Europea apertura indagine verso Governo di Mario Monti per violazione direttiva europea anti-discriminazione 2000/43/CE

   Associazione Nazione Rom è parte integrante dell' UNAR
Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali

Roma 21 luglio 2012
Unar, Nazione Rom scrive alla Commissione Ue: “Violata direttiva anti-discriminazione” 


Chiesta l’apertura della procedura di indagine per violazione della direttiva europea. “Il Governo italiano ha decretato nei fatti, in questi giorni, la cancellazione dell’Unar”. Avviata azione legale a tutela delle famiglie rom




 21 luglio 2012 - Massimiliano Monnanni, direttore generale 
dell'UNAR. Impegnato a fianco delle famiglie Rom 
ed ai difensori dei diritti umani.
E' stato licenziato 
dal Presidente del Consiglio Mario Monti
 


ROMA – L’associazione Nazione Rom ha inviato una lettera alla Commissione Europea chiedendo l’apertura della procedura di indagine per violazione della direttiva europea sulla non discriminazione 2000/43/CE. La richiesta è motivata dall’azione promossa dal Consiglio dei ministri contro l’Unar – Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali. Il “Governo italiano ha decretato nei fatti, in questi giorni,  la sua cancellazione”, scrive l’associazione in una nota.


Nazione Rom ricorda che il 17 luglio 2012 alla Camera dei deputati è stato sottoposto un “question time” al Governo sullo smantellamento Unar da Italia dei Valori (Protocollo n. (3-02401) dagli onorevoli Donadi, Mura, Evangelisti, BorghesI, Palagiano e Zazzera. E che la risposta del ministro Giarda è stata: “i tagli all'Unar - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali sono pensati per aumentare l'efficienza del servizio”. L’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali – ricorda la nota - è il punto di contatto nazionale indicato dal Consiglio dei ministri e dal suo presidente Mario Monti alla Commissione Europea il 28 febbraio 2012. “L’Unar è garante dell’attuazione della Strategia di inclusione per rom, sinti e camminanti. In Italia sono 150.000 i cittadini Rom, i nostri diritti sono legati a quelli dell’ Unar – continua -. Cancellare Unar significa voler cancellare l’intera etnia rom dallo Stato italiano”.

“L’associazione Nazione Rom è parte integrante dell’Unar e ha avviato ogni azione legale per tutelare le famiglie Rom e la salvaguardia della vita ed esistenza dell’ Ufficio nazionale antidiscriminazione razziale – conclude il comunicato - . Il Gruppo internazionale EveryOne (fonte ufficiale dell’ECRI – Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza) ha denunciato il grave abuso istituzionale che colpisce le minoranze etniche ed i difensori dei diritti umani”.



 Matteo Pegoraro, Roberto Malini e Dario Picciau co-presidenti 
dell'organzizzazione internazionale di difesa dei diritti umani 
EveryOne Groups

 
“La cancellazione di UNAR non è un fatto tecnico ma scelta politica” 

L'interrogazione al Ministro del Welfare Elsa Fornero sullo smantellamento dell'organismo. ''Strumento che funziona''. A fine luglio il Governo ed il Presidente del Consiglio Mario Monti dovrà pronunciarsi sul trattamento dei rom e sinti in Italia e sui Piani nomadi: ''Qualcuno teme questo giudizio?''

E' la domanda posta al Governo Italiano dal Parlamentare del Partito Democratico Jean Leonard Toudì 



 Jean Leonard Toudì - Deputato alla Camera
Parlamento Italiano
"la cancellazione di UNAR è una scelta politica"

 
ROMA – Non un “fatto tecnico ma una scelta politica”, che poco ha a che fare con le esigenze della spending review. Di certo “una vicenda inquietante per smantellare, come neanche il governo di leghisti era riuscito a fare, uno strumento che funziona”. Lo sottolinea il deputato del Pd Jean Leonard Touadì, in merito alla riduzione dell’organico dell’Unar- Ufficio antidiscriminazione razziale e alla scadenza del mandato del suo direttore Massimiliano Monnanni. Su questi temi Touadì ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Elsa Fornero e al Presidente del Consiglio, Mario Monti. Secondo il deputato, infatti, con la fine del mandato di Monnanni viene meno il criterio dell’autonomia della struttura, che non può essere assicurato da un funzionario interno al ministero: “non è tutto tecnico quello che appare. Tra l’altro a fine luglio l’Unar dovrebbe pronunciarsi sul trattamento dei rom e sinti nel nostro paese e sui vari Piani nomadi, tra cui quello di Roma -aggiunge -. Viene da chiedersi se tutto questo non dipende dal fatto che qualcuno teme questo giudizio”.

Nell’interrogazione depositata il 18 luglio, Touadì chiede al ministro Fornero, come mai Monnanni pur essendo già stato “riconfermato” nell'incarico fino alla scadenza del Governo, dovrà obbligatoriamente essere sostituito con un dirigente interno esclusivamente a causa della cosiddetta spending review. In particolare si invita Fornero a chiarire se abbia o meno formalmente riconfermato il direttore dell'Unar come da lei stessa dichiarato l'11 luglio 2012; se abbia convocato e ricevuto Monnanni per comunicargli la sua intenzione di proporne il rinnovo il 15 giugno 2012 dopo lo svolgimento della riunione del Consiglio dei ministri (che aveva già formalizzato il taglio del 20 per cento dei dirigenti di Palazzo Chigi) e per quali motivi la proposta di rinnovo avanzata dal ministro in data 21 giugno 2012 sia comunque rimasta ferma presso i competenti uffici del segretariato generale della Presidenza del Consiglio nonostante il ministro avesse richiesto il rinnovo dell'incarico fino alla scadenza dell'attuale Governo.

A fronte di questo Fornero è anche invitata a chiarire come “intenda assicurare, in assenza della necessaria continuità della direzione e della struttura dell'Unar, il puntuale adempimento degli impegni assunti dall'attuale Governo davanti alle Nazioni Unite il 5 marzo 2012 in sede di discussione del rapporto sull'attuazione della convenzione internazionale sulle discriminazioni razziali Cerd, in merito alla predisposizione del primo piano di azione nazionale contro il razzismo (che il Governo deve varare entro dicembre) e dell'attuazione della strategia di inclusione dei rom e sinti prevista dalla comunicazione 173/2011 della Commissione europea, compiti e funzioni in entrambi i casi appunto attribuiti all'Unar”.



 In Italia le donne Rom (Romnì), i bambini e le famiglie 
continuano ad essere perseguitate. Nel 2012 numerosi incendi 
dolosi hanno distrutto centinaia di umili abitazioni in tutto il paese. 
Milano, Bari, Roma, Pisa, Firenze, Pesaro, Cagliari, Napoli.
ovunque sgomberi, distruzione,  razzismo, violenza anti-Rom.  
In Italia le famiglie Rom vengono deportate


Nell’interrogazione vengono ricordati anche i successi ottenuti dall’Ufficio antidiscriminazione, che in questi ultimi tre anni “ha comunque assicurato una importante attività di presidio istituzionale a tutela dei diritti fondamentali delle persone oggetto di discriminazioni razziali”. E la sua indipendenza, sottolineata da casi come l’apertura di “istruttorie su eventi e fattispecie discriminatorie poste in essere da altre amministrazioni centrali dello Stato e della stessa Presidenza del Consiglio (quali i “buoni vacanze” del dipartimento del turismo, il “bando Mecenati” del dipartimento della gioventù e l'apertura del servizio civile ai ragazzi stranieri nati in Italia e regolarmente soggiornanti); apertura di istruttorie relative ad eventi e fattispecie discriminatori poste in essere da amministrazioni regionali ed enti locali diretti e/o composte da partiti politici, anche facenti parte della coalizione governativa; l'elaborazione e la diffusione di apposite «raccomandazioni» su ambiti tematici di significativa rilevanza, emanate dall'Ufficio sulla base del ripetersi di fattispecie discriminatorie, come nel caso delle discriminazione nell'accesso ai servizi sociali e altro”.

Dal punto di vista delle risorse finanziarie, ricorda Touadì, per la realizzazione dei propri compiti istituzionali, l'Unar si avvale dei fondi relativi al capitolo 537 ‘spese di funzionamento dell'Unar’ (pari a 2.035.000,00 euro annui) che sono espressamente previsti e determinati dal comma 3 dell'articolo 29 della legge 1° marzo 2002, n. 39 “Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alla Comunità europee. Legge comunitaria 2001”. Tali fondi, secondo quanto disposto dall'articolo 21 della legge 16 aprile 1987, n. 183 Coordinamento delle politiche riguardanti l'appartenenza dell'Italia alla Comunità europea ed adeguamento dell'ordinamento interno agli atti normativi comunitari, vengono reperiti attraverso il cosiddetto “fondo di rotazione” istituito dall'articolo 5 della stessa legge. (ec)





Centinaia di Associazioni, Sindacati, Consiglieri Comunali, Artisti e cittadini della Sociaetà Civile hanno sottoscritto l'appello lanciato dall'organizzazione Arci-Gay chiedendo al Governo di non chiudere l'Unar.


L'Associazione Nazione Rom chiede al Governo Italiano ed al Presidente del Consiglio Mario Monti di emanare un Decreto Legge che renda l'UNAR completamente indipendente dal Consiglio dei Ministri nel pieno rispetto della direttiva europea 2000/43/CE dotandolo dell'organico previsto e rispettandone le prerogative istituzionali e l'accordo quadro n. 173 sottoscritto il 5 aprile 2011 a Bruxelles- sede UE.

Eco Radio ha contattato Marcello Zuinisi, legale rappresentante dell'Associazione Nazione Rom per un'ampia intervista radiofonica sulla questione UNAR e lo smantellamento dell'ufficio antidiscriminazione da parte del Governo Italiano. Per ascoltarla basta assedere al link sottostante.


http://www.ecoradio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=11712&Itemid=44




ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM
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