giovedì 2 maggio 2013

Rom Firenze: aprire fattorie di allevamento e di agricoltura biologica nella Piana di Castello - Provincia di Firenze


Autodeterminazione Rom
CONSIGLIO NAZIONALE ROM


Firenze 30 aprile 2013

Al Ministro dell’Integrazione e Cooperazione Internazionale -  Cecile Kyenge

All’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – UNAR
direttore Marco de Giorgi -  funzionario Pietro Vulpiani

Alla Prefettura di Firenze  - Prefetto Luigi Varratta - Capo Gabinetto Nelly Ippolito
                                         - Dirigente Benelli Livia – Segreteria Daniela Pierini

Alla Regione Toscana -  Presidente Enrico Rossi -  Assessore al Welfare Salvatore Allocca
Al Garante dei Diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza Regione Toscana -  Maria Grazia Sestini

Al Comune di Firenze -  Sindaco Matteo Renzi -  Vice Sindaco ed Assessore al Sociale Stefania Saccardi

Al Comune di Scandicci - Sindaco Simone Gheri

Al Comune di Sesto Fiorentino -  Sindaco Gianni Gianassi

Al Comune di Campi Bisenzio -  Sindaco Adriano Chini


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Oggetto: Rapporto “questione rom” – incontro tra la rappresentanza rom organizzata nel Consiglio Nazionale Rom e l’Architetto Anna Battisti – funzionario della Fondiaria Sai Spa. Le ipotesi costruttive e progettuali per applicare concretamente nel territorio la Strategia nazionale di inclusione per Rom, Sinti e Camminanti varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012 in attuazione dell’accordo quadro strutturale Comunicazione Europea n. 173 del 5 aprile 2011

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Il 22 aprile 2013 alle ore 14.30  si è svolto un incontro conoscitivo tra la rappresentanza rom organizzata nel Consiglio Nazionale Rom e l’Architetto Anna Battisti – funzionario della Fondiaria Sai Spa. Al centro della riflessione e del confronto la proposta costruttiva di apertura di fattorie biologiche agricole, di allevamento, e di ristrutturazione in housing sociale degli immobili in stato di degrado all’interno della proprietà. Il terreno dove si trovano le due ex fattorie è di proprietà condivisa tra la Fondiaria Sai Spa - Unipool e il Comune di Firenze. Unica area del fiorentino dove è possibile immaginare e costruire. Da anni al centro di progettualità imprenditoriali, l’area di Castello rappresenta per la popolazione rom una occasione di proposta inclusiva e produttiva da sottoporre alla proprietà ed alle istituzioni del fiorentino. Una proposta nel rispetto dell’ambiente e della qualità della vita per tutti gli abitanti della piana.

Fondiaria Sai Spa
Via Lorenzo il Magnifico 1 - Firenze


L’incontro è seguito a quello tra la rappresentanza rom e la Prefettura di Firenze svoltosi il 5 febbraio 2013, avente per oggetto la concreta attuazione nel territorio dell’accordo quadro strutturale siglato a Bruxelles da tutti gli Stati membri dell’Unione Europea il 5 aprile 2011 e l’applicazione della Strategia per Rom, Sinti e Camminanti con UNAR Punto di Contatto Nazionale.


L’ 8 gennaio 2013, tutte le istituzioni del fiorentino hanno ricevuto il protocollo “questione rom – sostenere politiche di inclusione e garantire alternativa abitativa in attuazione direttiva 2000/43/Ce e Strategia governativa prevenendo gli sgomberi e la discriminazione razziale” da parte dell’Associazione Nazione Rom parte integrante del Consiglio Nazionale Rom e della Strategia UNAR per la popolazione rom.
All’interno del protocollo il monitoraggio delle condizioni abitative e di vita di 205 cittadini di etnia rom presenti nel territorio in condizioni di assoluta esclusione sociale, la storia dei ripetuti sgomberi senza alternativa abitativa e mancanza di rispetto delle direttive europee concretizzatesi nel fiorentino negli ultimi 3 anni, il fallimento dei progetti istituiti da Regione Toscana – Assessorato al Welfare, Comune di Firenze, Sesto Fiorentino, Asl locale, Caritas Diocesana di Firenze  con delibera Regione Toscana n. 279 del 5 aprile    2011 e delibera Comune di Firenze del 16 giugno 2011. (in allegato protocollo 8/01/2013)


L’Architetto Anna Battisti – Fondiaria Sai Spa, alla quale è stato sottoposta la progettualità imprenditoriale rom, ha illustrato il piano concordato con il Comune di Firenze e la proprietà dell’area di Castello riguardante 168 ettari del territorio confinanti tra il Comune di Firenze, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio dove, secondo recenti accordi tra le parti, sono previsti la costruzione di 259.000 mc - Edilizia Privata e 181.000 mc – Edilia Pubblica. Valore degli immobili stimato alla vendita 3.000 euro al metro quadro. Il piano prevede inoltre l’istituzioni di un parco pubblico di 80 ettari con un costo di realizzazione di 10 milioni di euro.


Piana di Castello - Firenze
le immagini delle fattorie da ristrutturare ed 
avviare ad attività produttive di agricoltura ed
allevamento gestite dai lavoratori rom


Gli immobili individuati dalla nostra associazione si trovano all’interno del territorio destinato a Parco Pubblico, sono fattorie, in stato di degrado ed abbandono, vincolati dalla norme vigenti a restauro conservativo. Secondo i piani Comune di Firenze – Fondiaria Sai Spa – Unipool sarebbero destinati ad attrezzature collettive. La progettualità depositata dalla nostra rappresentanza  prevede il recupero degli edifici al loro naturale utilizzo: fattorie di agricoltura ed allevamento impostate secondo criteri biologici ed eco compatibili. Le fattorie e le ristrutturazioni potrebbero avviarsi a costo zero per la proprietà, attraverso un protocollo di intesa tra le parti vincolato ad anni 20 con rinnovo rinegoziabile, pagamento di un canone di affitto per le stesse e 24 ettari di terreno dove impiantare le attività produttive (stimato intorno a 30.000 euro annui).  L’azienda di produzione agricola e di allevamento prevede la formazione di due società composte da cittadini rom e cittadini italiani con appropriate conoscenze agricole e di allevamento (neo laureati, periti agrari, contadini e braccianti disoccupati). Il fondi necessari all’avvio delle attività verrebbero richiesti all’Agenzia Governativa Sviluppo Toscana con sede legale in Via Cavour – Fi. La somma necessaria alla realizzazione del progetto è stimata in 320.000 euro restituiti all’Agenzia Sviluppo Toscana in sette anni con tasso di interesse dello 0,74% secondo i criteri fissati dallo stessa Agenzia che garantirebbe un tutoraggio di un anno sino al completo avvio ed autonomia dell’attività produttiva.

La progettualità della rappresentanza rom offrirebbe quindi una opportunità a quei cittadini sottoposti, negli ultimi tre anni, ad una vera e propria persecuzione razziale e garantirebbe opportunità lavorative sia ad autoctoni che ai stessi cittadini rom portando quei benefici fiscali, occupazionali ed abitativi auspicati dalla stesso Consiglio d’Europa, Commissione Europea e Banca Centrale Europea. 


Altre amministrazioni comunali italiane stanno attuando politiche di housing sociale con costi relativamente bassi. L’esempio fornito dal Comune di Messina in Sicilia, dove città e Regione sono parte della concreta attuazione della Strategia di inclusione – Obiettivo Convergenza, un esempio concreto di buone prassi.


Al termine dell’incontro l’Architetto Anna Battisti ha voluto precisare come lo stesso fosse di carattere interlocutorio, non avendo la stessa ricevuto ancora nessuna disposizione da parte della proprietà. E’ evidente il necessario coinvolgimento delle istituzioni territoriali Prefettura, Comuni e Regione e lo stesso Governo  nella definizioni ed avvio di un tavolo per condividere una progettualità con evidenti ricadute pubbliche e politiche nel territorio del fiorentino.

Puju Daniel dell'Associazione Nazione Rom organizzata nel
Consiglio Nazionale Rom interviene al Seminario, convocato
dalla Regione Emilia Romagna il 21 marzo 2013, sulla
Strategia di Inclusione per Rom, Sinti e Camminanti 
Unar - Punto di Contatto Nazionale 


Il 5 aprile 2013 si è svolto, all’interno della Regione Toscana in Via di Novoli, il Tavolo istituzionale per applicare nei territori la Strategia Rom, Sinti e Camminanti varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012. Il Tavolo è stato annunciato dal funzionario della Regione Toscana Giovanni Lattarulo, all’interno del Seminario convocato dal Difensore Civico Regione Emilia Romagna Daniele Lugli, svoltosi a Bologna il 21 marzo 2013. Il Seminario aveva per oggetto la Strategia per Rom, Sinti e Camminanti.


Il Tavolo Istituzionale  Toscano, non ha visto il coinvolgimento ne di UNAR – Punto di Contatto Nazionale ne della rappresentanza rom come invece ampiamente definito all’interno della Strategia stessa, nelle indicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero dell’Integrazione e Cooperazione Internazionale – prof. Andrea Riccardi del 15 giugno 2012, nelle indicazioni della Conferenza delle Regioni e delle Province del 24 gennaio 2013, nella piena disponibilità offerta alla stessa Regione Toscana dalla Prefetto di Massa – Carrara  dott. Giuseppe Merendino il 14 febbraio 2013

delegazione del Consiglio Nazionale Rom incontra
il Governo italiano a Roma l'8 novembre 2013:
al centro della riflessione la concreta applicazione
nei territori della Strategia - Unar e degli accordi
quadro strutturali europei - Comunicazione n. 173


Una rappresentanza della società civile rom si è recata ugualmente c/o la Regione Toscana per interloquire con gli amministratori ed apprezzare i risultati del tavolo stesso in presa diretta. Purtroppo alla rappresentanza rom non è stato permesso neanche di ascoltare i lavori. All’uscita dal Tavolo, di alcuni amministratori pubblici, la rappresentanza rom è stata addirittura offesa ed aggredita: “vi cacciamo tutti” una delle frasi a noi dirette da parte del Sindaco di Seravezza Ettore Neri. Siamo stati costretti a chiamare le forze dell’ordine all’interno della Regione stessa e rivolgersi alle Stazioni dei Carabinieri per denunciare gli accaduti. Lo stesso Contact Center dell’Unar è stato sollecitato ad aprire un’inchiesta nel mentre si svolgevano le aggressioni verbali e gli insulti di chiara matrice razzista da parte di amministratori già denunciati in passato per le continue violazioni dei diritti umani della popolazione rom. (allegato verbale di denuncia/querela protocollata nella Stazioni dei Carabinieri di Querceta il 29 aprile 2013)

E’ evidente che il razzismo anti –rom coinvolge numerosi esponenti di rilievo nazionale e locale. La rappresentanza rom si è dovuta rivolgere alla Procura della Repubblica, al termine dell’incontro con il Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini svoltosi l’8 aprile 2013 in occasione della Giornata Internazionale della Popolazione Rom, per denunciare abusi ed istigazioni all’odio razziale.


A Firenze, il 9 aprile 2013, il Sindaco Matteo Renzi e l’Assessore al Sociale Stefania Saccardi hanno firmato un decreto che ha portato alla totale distruzione della abitazioni dei nostri concittadini rom nella zona di Quaracchi. Un altro abuso e violazione dei diritti umani fondamentali denunciato sia pubblicamente che formalmente con un esposto/querela alla Stazione dei Carabinieri di Sesto Fiorentino – Fi.


Nessuna alternativa è stata predisposta per le famiglie che hanno perso, per l’ennesima volta, tutti i propri averi ed abitazione. La violazione delle normative emesse da Nazioni Uniti, Commissione Europea, Strategia di inclusione per Rom, Sinti e Camminanti varata dal Governo centrale è sistematica nella Città di Firenze ed in altri Comuni della Toscana. (allegata relazione: Sgomberi: principi e linee guida per la tutela dei diritti umani di Pietro Vulpiani – esperto Unar – Presidenza del Consiglio dei Ministri – gennaio 2013)


 Lucca 22 febbraio 2013
Rappresentanza Rom incontra il Vice Prefetto Samuele de Lucia
(nella foto Marcello Zuinisi, Pavel Nicole, Elisabetta Nicolae, 
Mitoc Mio Ion e Mitoc Mio Maria)


A Seravezza, l’11 aprile 2013, il Sindaco Ettore Neri ha firmato un decreto di sgombero per i cittadini rom presenti all’interno del Camping Internazionale in Versilia. Alcuni cittadini sono stati addirittura accompagnati all’aeroporto di Fiumicino ed imbarcati per la Romania perché espulsi dal Vice Prefetto di Lucca Samuele de Lucia.


Non è stata concessa loro difesa legale e l’opposizione all’espulsione presentata dal legale difensore Gianni Mannucci – ASGI nei termini stabiliti dalla legge. Il Tribunale di Lucca ha convalidato la richiesta di accompagnamento fuori dal territorio nazionale richiesto per cittadini europei di etnia rom. Ad oggi non è stata ancora fissata udienza di merito rispetto alla richiesta di sospensione ed annullamento della stessa espulsione. In Versilia si stanno consumando gravissime violazioni delle direttive europee 2000/43/Ce sulla non discriminazione e 2004/38/Ce sulla libera circolazione.



Rappresentanti Rom organizzati nel Consiglio Nazionale Rom
deportati in Romania dal Sindaco di Seravezza Ettore Neri
(nella foto Elisabetta Nicolae e Pavel Nicolae)

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Conclusioni

La quasi totalità dei cittadini e delle famiglie rom sgombrate il 9 aprile 2013, dal campo di Quaracchi - Firenze, hanno trovato rifugio in altre strutture abitate da famiglie rom nella vicina città di Scandicci (Fi).

Alle famiglie rom di Scandicci sono stati già notificati decreti di sgombero e di allontanamento da parte del Sindaco Simone Gheri. In questi giorni, volanti della Polizia di Stato, hanno ricordato oralmente alle famiglie rom che a breve verrà eseguito l’ennesimo sgombero. Nessuna alternativa è stata offerta dai servizi sociali.

Nella città di Firenze, Sesto e Scandicci i Servizi Sociali non sono in grado di offrire nessuna soluzione ai cittadini ed alle famiglie rom perché le strutture di accoglienza sono piene. Lo ha recentemente confermato il Vice Presidente della Caritas di Firenze Don Fabio Marella alla nostra rappresentanza. Al Presidente della Caritas Alessandro Martini, informato direttamente della drammatica situazione in atto nel fiorentino è stato chiesto di scrivere a Prefettura e Comuni comunicando la non disponibilità ad accogliere eventuali cittadini sgombrati per esaurimento dei posti disponibili nella strutture gestite per conto dello stesso Comune.

Con la presente chiediamo:

sospensione delle ordinanza di sgombero nel fiorentino

convocazione del Tavolo di Inclusione per Rom, Sinti e Camminanti secondo regole e disposizioni di legge impartite dalla Strategia con Unar – Punto di Contatto Nazionale ed applicazione degli accordi quadro strutturali sottoscritti dallo Stato Italiano a Bruxelles il 5 aprile 2011 – Comunicazione n. 173



ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM
Via Ricortola 166, Marina di Massa
54100 Massa, Italia
Tel +39 3281962409  +39 3209489950

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