domenica 18 marzo 2012

LAMPEDUSA: REVISIONE DEGLI ACCORDI ITALIA – LIBIA, PIENA ACCOGLIENZA PER TUTTI GLI IMMIGRATI CHE VOGLIONO RAGGIUNGERE L’ITALIA E L’EUROPA, LIBERTA’ DI CIRCOLAZIONE





LAMPEDUSA 18 MARZO 2012

REVISIONE DEGLI ACCORDI ITALIA – LIBIA

LIBERTA’ DI CIRCOLAZIONE

PIENA ACCOGLIENZA PER TUTTI GLI IMMIGRATI CHE
VOGLIONO RAGGIUNGERE L’ITALIA E L’EUROPA



L'ONU  CHIEDE PROTEZIONE PER GLI IMMIGRATI PROVENIENTI DALL’AFRICA

Laura Boldrini, portavoce dell'Unhcr  Alto Commissariato Onu per i rifugiati avverte che a Lampedusa siamo solo all'inizio di una nuova emergenza immigrati e chiede di ripristinare
Centri di Accoglienza.

«Penso che dobbiamo attenderci un nuovo significativo arrivo di persone che peraltro sono sempre più a rischio. Fino a quando ci sono situazioni di tensione in aree non lontane, come il Corno d'Africa, le persone cercheranno un posto sicuro dove andare. Dalla Somalia si continua a scappare, come da altri Paesi africani».  «È importante che il centro di primo soccorso e transito sia messo in grado di funzionare. Lampedusa deve tornare ad essere ritenuta porto sicuro come lo è stato fino a qualche mese fa».



Il SENATORE  MARCO PERDUCA CHIEDE AL GOVERNO DI  RIPRISTINARE LAMPEDUSA COME “PORTO SICURO”

"Se, come c'era da aspettarsi, col migliorare delle condizioni atmosferiche e col permanere di situazione conflittuali in molti paesi africani, come Somalia, Sudan, Etiopia ed Eritrea come la guerra civile in Siria ricominceranno le fughe dal nord Africa verso l'Europa, e vista la sentenza della Corte europea dei diritti umani del febbraio scorso, occorre che l'Italia dimostri di aver cambiato radicalmente le proprie politiche relative al rispetto degli obblighi internazionali derivanti dall'aver ratificato tutti i maggiori trattati sui diritti umani.

Tra le decisioni da rivedere deve esserci quella di dichiarare Lampedusa "porto sicuro", e in breve dotarla di strutture d'accoglienza dopo l'incendio che nel settembre scorso ha distrutto il Centro di contrada Imbriacola. Le rivolte dell'estate scorsa furono legate alla modifica della natura del centro, Lampedusa può essere agevole se e solo resta un centro di prima assistenza, proprio come era prima che il Ministro Maroni ne cambiasse destinazione d'uso nel gennaio 2009. I Ministri Cancellieri e Riccardi ci pensino per tempo prima di doversi trovare a nominare un altro commissario straordinario.
http://www.radicali.it/comunicati/20120318/immigrazione-perduca-governo-riveda-decisione-su-lampedusa-porto-non-sicuro

 

EVERYONE CHIEDE PROTOCOLLI  INTERNAZIONALI PER LA TUTELA DEI PROFUGHI E DEI DIRITTI UMANI

http://www.dazebaonews.it/dazebao-news/societa/everyone-group-diritti-umani/item/9292-immigrazione-servono-protocolli-internazionali-per-la-tutela-dei-profughi

Lampedusa, la stagione degli sbarchi è nuovamente iniziata, grazie alle condizioni atmosferiche che sono attualmente idonee per affrontare il "viaggio della speranza". 

La recente sentenza della Corte europea dei diritti umani, che ha condannato senza eccezioni le politiche italiane anti-stranieri e in particolare i respingimenti, hanno indotto le istituzioni e le autorità del nostro paese a un ripensamento rispetto al passato, anche se non pare che la pausa invernale sia servita per mettere a punto protocolli di intervento  umanitario  efficaci.  http://nazionerom.blogspot.it/2012/02/stato-italiano-condannato-dalla-corte.html?spref=fb

Almeno il centro di primo soccorso e transito di Lampedusa è nuovamente funzionante, mentre  il ministero della Salute ha organizzato insieme alla Regione Sicilia e all'Istituto per la salute, le migrazioni e la povertà (Inmp), una task force formata da medici, personale sanitario e mediatori culturali, che avrà sede a Lampedusa e dovrebbe essere addestrata per fronteggiare le emergenze. 

Manca tuttavia, a livello internazionale, un programma di difesa dei rifugiati, un servizio di monitoraggio e soccorso attivo 24 ore su 24, in grado di evitare le ormai consuete tragedie del mare. I primi sbarchi, così, hanno già registrato cinque vittime, di cui nessun paese, nessuna organizzazione si assumono la minima responsabilità. Sono stati trovati su un gommone in deriva, a 70 miglia da Lampedusa, in mezzo a 52 compagni che sono invece sopravvissuti. Cinque bare sono allineate sul molo di Favaloro, a Lampedusa. Ma quanti altri esseri umani hanno già perso la vita durante la fuga dai paesi in crisi umanitaria o nelle acque del Mediterraneo?  http://www.americaoggi.info/2012/03/18/29748-immigrazione-cinque-morti-lampedusa-i-cadaveri-su-un-gommone-assieme-ad-altri-52-di

Quanti esseri umani sono stati fermati dalle autorità libiche - che comunque hanno sottoscritto un patto contro le migrazioni con il governo italiano - e gettati in carceri che somigliano a gironi infernali? Quante altre persone hanno trovato impossibile attraversare le terre di Libia e Tunisia, dirigendosi così verso l'Egitto - sognando di raggiungere Israele - per cadere nelle mani dei predoni del Sinai? 

La "rete" di collaborazione fra le nazioni esiste, ma è una rete fatta di repressione, persecuzione, negazione dei diritti umani. Nel frattempo, altre "carrette" sono in vista dell'isola pelagia, mentre Italia e Malta hanno già iniziato il loro "braccio di ferro" sulla pelle dei rifugiati, secondo il solito copione. Nonostante la storica sentenza della Corte europea dei diritti umani, le procedure internazionali di supporto ai rifugiati hanno subito un peggioramento quasi ovunque. Emblematica la situazione in Israele, dove centinaia di migranti subsahariani prigionieri dei predoni del Sinai - vittime di tratta, tortura, stupro - ricevono, quando raggiungono lo stato ebraico, dopo aver pagato pesanti riscatti, una condanna a tre anni di detenzione, seguiti dalla deportazione, dopo processi-farsa in àmbito militare. Secondo la legge gravemente lesiva dei diritti umani, approvata all'inizio di gennaio dal Knesset, anche gli attivisti umanitari che aiutano i profughi sono oggetto di persecuzione e rischiano ben 15 anni di prigione. http://www.dazebaonews.it/dazebao-news/societa/everyone-group-diritti-umani/item/7883-israele-la-knesset-approva-una-legge-che-perseguita-i-profughi-e-gli-attivisti?tmpl=component&print=1

Questo è lo scenario globale, che riconduce la civiltà dei diritti umani ad ere barbariche di "difesa delle frontiere", nell'indifferenza delle grandi organizzazioni internazionali, nel silenzio mediatico e in un clima di persecuzione intorno ai difensori dei diritti umani che non si era mai visto prima. Sono ancora loro, comunque, gli attivisti umanitari, a limitare il numero dei morti e le tragedie legate all'esodo dei rifugiati da persecuzioni e guerre. 

Le ong New Generation Foundation for Human Rights (Arish, Egitto), America Team for Displaced Eritreans, EveryOne Group e Gandhi hanno ricevuto proprio ieri la conferma dell'inizio della più importante operazione contro il traffico di migranti ed organi umani mai avviata nel Sinai: una missione a cui la rete di organizzazioni per la tutela dei migranti subsahariani lavora da anni, a stretto contatto con la parte sana delle tribù beduine del Sinai.http://www.vittoriaweb.com/home1/index.php/news/99-nuova-risoluzione-europea-sul-traffico-di-migranti-nel-sinai 

L'operazione coinvolge migliaia di beduini - guidati da Sheik Mohammed Ali, un capo beduino che da alcuni mesi è salutato come "eroe" dai rifugiati africani - e trecentocinquanta veicoli. L'attivista Hamdy Al-Azazy supervisiona gli aspetti umanitari dell'azione, che non prevede l'uso di armi: la task force, infatti, non ha con sé alcuna arma da fuoco. Scopo della missione è quella di entrare nei covi, guidando in essi le forze dell'ordine, per liberare i gruppi di rifugiati detenuti dai predoni, prestando loro la prima assistenza medica ed assicurando loro un giusto trattamento da parte delle autorità egiziane, secondo quanto prevedono gli accordi internazionali.


L’ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM CHIEDE LA REVISIONE DEGLI ACCORDI ITALIA – LIBIA, LA  LIBERTA’ DI CIRCOLAZIONE  E PIENA ACCOGLIENZA PER TUTTI GLI IMMIGRATI CHE VOGLIONO RAGGIUNGERE L’ITALIA E L’EUROPA


E’ questo il richiamo che l’Associazione Nazione Rom ha fatto al Ministro per gli  Affari europei Enzo Moavero Milanesi, intervenendo all'evento organizzato a Roma  dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea il 19 dicembre 2011 al quale  ha partecipato il Presidente della Confindustria Emma Marcegaglia. ed al Governo Italiano con lettera inviata il 28 dicembre 2012.

Alla presenza del Direttore Lucio Battistotti e del Vice Direttore Emilio Dalmonte  è stato stigmatizzato il rinnovato accordo anti-economico  sottoscritto dal nuovo Governo Italiano di Mario Monti con il Governo Libico di Tripoli che ricalca sostanzialmente il precedente siglato dall’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi  ed l’ex leader Libico Mu’ammar Gheddafi.

Il rispetto dei diritti umani è la condizione basilare per permettere la costruzione di una  Comunità Europea unita e coesa nell’affermazione del benessere collettivo, della  democrazia e della libertà.

Il rispetto della dignità umana, il riconoscere ogni cittadino presente nel territorio dell’Ue così come l’apertura ai cittadini provenienti da paesi terzi all’Ue sono le basi per la costruzione di una economia di benessere e ricchezza diffusa. 

Ogni altra misura restrittiva rappresenta concretamente una misura anti-economica  ed anti-umana.



ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM
Sede Nazionale
Via Ricortola 166, Marina di Massa (Ms)
Tel - +39 3209489950  +39 3291962409


Immigrazione: servono protocolli internazionali per la tutela dei profughi

 Hamdy Al-Azazy
 New Generation Foundation for Human Rights

Immigrazione: servono protocolli internazionali per la tutela dei profughi

Roma, 18 marzo 2012   -   di Roberto Malini

Lampedusa, la stagione degli sbarchi è nuovamente iniziata, grazie alle condizioni atmosferiche che sono attualmente idonee per affrontare il "viaggio della speranza". 

La recente sentenza della Corte europea dei diritti umani, che ha condannato senza eccezioni le politiche italiane anti-stranieri e in particolare i respingimenti, hanno indotto le istituzioni e le autorità del nostro paese a un ripensamento rispetto al passato, anche se non pare che la pausa invernale sia servita per mettere a punto protocolli di intervento  umanitario efficaci. http://nazionerom.blogspot.it/2012/02/stato-italiano-condannato-dalla-corte.html?spref=fb

Almeno il centro di primo soccorso e transito di Lampedusa è nuovamente funzionante, mentre  il ministero della Salute ha organizzato insieme alla Regione Sicilia e all'Istituto per la salute, le migrazioni e la povertà (Inmp), una task force formata da medici, personale sanitario e mediatori culturali, che avrà sede a Lampedusa e dovrebbe essere addestrata per fronteggiare le emergenze. 

Manca tuttavia, a livello internazionale, un programma di difesa dei rifugiati, un servizio di monitoraggio e soccorso attivo 24 ore su 24, in grado di evitare le ormai consuete tragedie del mare. I primi sbarchi, così, hanno già registrato cinque vittime, di cui nessun paese, nessuna organizzazione si assumono la minima responsabilità. Sono stati trovati su un gommone in deriva, a 70 miglia da Lampedusa, in mezzo a 52 compagni che sono invece sopravvissuti. Cinque bare sono allineate sul molo di Favaloro, a Lampedusa. Ma quanti altri esseri umani hanno già perso la vita durante la fuga dai paesi in crisi umanitaria o nelle acque del Mediterraneo?  http://www.americaoggi.info/2012/03/18/29748-immigrazione-cinque-morti-lampedusa-i-cadaveri-su-un-gommone-assieme-ad-altri-52-di

Quanti esseri umani sono stati fermati dalle autorità libiche - che comunque hanno sottoscritto un patto contro le migrazioni con il governo italiano - e gettati in carceri che somigliano a gironi infernali? Quante altre persone hanno trovato impossibile attraversare le terre di Libia e Tunisia, dirigendosi così verso l'Egitto - sognando di raggiungere Israele - per cadere nelle mani dei predoni del Sinai? 

La "rete" di collaborazione fra le nazioni esiste, ma è una rete fatta di repressione, persecuzione, negazione dei diritti umani. Nel frattempo, altre "carrette" sono in vista dell'isola pelagia, mentre Italia e Malta hanno già iniziato il loro "braccio di ferro" sulla pelle dei rifugiati, secondo il solito copione. Nonostante la storica sentenza della Corte europea dei diritti umani, le procedure internazionali di supporto ai rifugiati hanno subito un peggioramento quasi ovunque. Emblematica la situazione in Israele, dove centinaia di migranti subsahariani prigionieri dei predoni del Sinai - vittime di tratta, tortura, stupro - ricevono, quando raggiungono lo stato ebraico, dopo aver pagato pesanti riscatti, una condanna a tre anni di detenzione, seguiti dalla deportazione, dopo processi-farsa in àmbito militare. Secondo la legge gravemente lesiva dei diritti umani, approvata all'inizio di gennaio dal Knesset, anche gli attivisti umanitari che aiutano i profughi sono oggetto di persecuzione e rischiano ben 15 anni di prigione. http://www.dazebaonews.it/dazebao-news/societa/everyone-group-diritti-umani/item/7883-israele-la-knesset-approva-una-legge-che-perseguita-i-profughi-e-gli-attivisti?tmpl=component&print=1

Questo è lo scenario globale, che riconduce la civiltà dei diritti umani ad ere barbariche di "difesa delle frontiere", nell'indifferenza delle grandi organizzazioni internazionali, nel silenzio mediatico e in un clima di persecuzione intorno ai difensori dei diritti umani che non si era mai visto prima. Sono ancora loro, comunque, gli attivisti umanitari, a limitare il numero dei morti e le tragedie legate all'esodo dei rifugiati da persecuzioni e guerre. 

Le ong New Generation Foundation for Human Rights (Arish, Egitto), America Team for Displaced Eritreans, EveryOne Group e Gandhi hanno ricevuto proprio ieri la conferma dell'inizio della più importante operazione contro il traffico di migranti ed organi umani mai avviata nel Sinai: una missione a cui la rete di organizzazioni per la tutela dei migranti subsahariani lavora da anni, a stretto contatto con la parte sana delle tribù beduine del Sinai.
http://www.vittoriaweb.com/home1/index.php/news/99-nuova-risoluzione-europea-sul-traffico-di-migranti-nel-sinai 

L'operazione coinvolge migliaia di beduini - guidati da Sheik Mohammed Ali, un capo beduino che da alcuni mesi è salutato come "eroe" dai rifugiati africani - e trecentocinquanta veicoli. L'attivista Hamdy Al-Azazy supervisiona gli aspetti umanitari dell'azione, che non prevede l'uso di armi: la task force, infatti, non ha con sé alcuna arma da fuoco. Scopo della missione è quella di entrare nei covi, guidando in essi le forze dell'ordine, per liberare i gruppi di rifugiati detenuti dai predoni, prestando loro la prima assistenza medica ed assicurando loro un giusto trattamento da parte delle autorità egiziane, secondo quanto prevedono gli accordi internazionali.


EveryOne Group
+39 393 4010237 :: +39 334 3449180 :: +39 331 3585406
www.everyonegroup.com :: info@everyonegroup.com

sabato 17 marzo 2012

Rom, arte e poesia. Immagini e parole di un incontro d'amore e condivisione‏

La madre di Rebecca, Daniela Malini, Roberto Malini, Rebecca Covaciu, Dario Picciau ed il padre di Rebecca

 

Rom, arte e poesia. 

Immagini e parole di un incontro d'amore e condivisione‏

 

 

Ravenna, 17 marzo 2012

di Patrizia Garofalo

Ieri sera, 16 marzo, si è tenuta presso la Libreria Feltrinelli di via Manzoni, a Milano, la presentazione della mostra La vita di Rebecca e del libro Il silenzio dei violini di Roberto Malini e Paul Polanski (ed. Il Foglio Letterario collana "Orizzonti"). 

 

 

La saletta che dà sul Museo Poldi Pezzoli, che da quasi cinquant'anni ospita incontri e mostre, era gremita. Alle pareti, le gigantografie dei disegni con cui Rebecca, nel corso degli anni, ha raffigurato su un taccuino i momenti più importanti della sua giovane vita, vissuta per tanto tempo in fuga da una città all'altra, da una baracca all'altra, mentre la sua realtà quotidiana veniva continuamente distrutta dagli sgomberi, dalle ruspe, dagli interventi della forza pubblica o di manipoli di razzisti. 

 

 

Giuseppe Como, preside del liceo Boccioni di Milano, presso cui studia Rebecca, ha introdotto la serata, illustrando le tappe della vita della giovane artista.

 

 Giuseppe Como, Roberto Malini e Rebecca Covaciu

 

A Milano, dove la sua famiglia ha subito numerose aggressioni. A Napoli, nel 2008, proprio durante i "roghi di Ponticelli" di cui si occupò a lungo la stampa, quando l'odio razziale si impadronì della cittadinanza, che diede vita a una vera e propria "caccia alle streghe" nei confronti della comunità Rom, bruciando i campi e usando violenza alle famiglie rifugiate in essi. E poi a Potenza, dove per più di un anno il papà e il fratello maggiore di Rebecca hanno potuto lavorare. Quindi ancora a Milano. 

 

 

Il professor Como ha ricordato anche i momenti felici dell'esistenza di Rebecca e della sua famiglia e in particolare il suo incontro con Roberto Malini, poeta e difensore dei diritti umani, co-presidente - con Dario Picciau e Matteo Pegoraro - del Gruppo EveryOne. 

 

 

Con il supporto umanitario di EveryOne, iniziato nel 2007, la famiglia è riuscita a vivere finalmente in una casa e Rebecca ha potuto coronare il suo sogno di studiare e dipingere. Con orgoglio, il preside ha citato i due importanti riconoscimenti che la giovane pittrice ha conseguito: il Premio UNICEF-Caffè Shakerato (2008) e il Premio della Fondazione Adolfo Pini di Milano (2011). 

 

 

 Famiglia Covaciu e Roberto Malini - Milano 2007

 

Roberto Malini ha parlato del suo lavoro di poeta che è ormai tutt'uno con quello di attivista per i    diritti umani, spiegando al pubblico come il clima di intolleranza, che da anni ha contagiato le istituzioni, renda difficile, a volte drammatica tale opera. 

 

 

Riguardo alla cultura Rom, ha descritto alcune loro importanti tradizioni, che si sono riflesse anche sulla poesia dell'autore: la Judecata (o Romani Criss), il sistema dei diritti e delle norme giuridiche adottato dal popolo Rom e lo Sfato, una favola che gli anziani Rom improvvisano la sera a beneficio dei ragazzi e che spiega loro i valori della vita. Malini, a conclusione del suo intervento, ha letto la poesia Canto di un viaggiatore Ursaro, inno alla vita semplice dei Rom, regolata dai ritmi della natura. 

 

 Canto di un viaggiatore ursaro *  di Roberto Malini

E' così grande il cielo,
così breve la vita,
così breve la vista degli uomini
quando indaga le stelle.

Dimmi, caro universo,
hai mai incontrato Dio?
Hai mai ospitato mondi
immuni dal morbo del tempo?

E' così grande il cielo
e cresce,
perché accoglie il dolore
che sale dalla vita,
come vapore.

Tutto, caro universo, si lamenta
e piange: gli esseri, le parole,
la materia e le idee.

La vita non ha casa,
l'anima non ha pace
e tutto, tutto sanguina:
le tenebre e la luce.

Una gemma si apre,
un buco nero
ingoia una galassia.
Perché?

Perché, caro universo,
non si può riposare
sulla sponda di un fiume,
dopo tanto dolore?

Perché, se è troppo dura
la strada del destino,
nessuno
può tornare
sui suoi passi?

Ah, se fossimo semplici
e vivi
come fiori
in un campo!

*Ursari è il nome di una tribù Rom, un tempo specializzata nell’ammaestramento degli orsi, destinati a ballare negli spettacoli di piazza.

 

 

Rebecca ha ricordato alcune vicende della sua vita, fissate nelle sue opere. Il pubblico si è commosso quando ha spiegato le motivazioni che la spingono a fare arte nonostante le innumerevoli difficoltà: "Quando inizio un'opera, desidero che il mio lavoro tolga un po' di sofferenza al mondo. Dipingo gli episodi tristi che avvengono intorno a noi e colpiscono i poveri, perché sogno che non accadano mai più. Dipingo mondi fantastici, in cui gli esseri umani e la natura vivono d'amore e d'accordo, perché è così che vorrei il mondo.                  Desidero raccontare alla gente la bellezza del vivere insieme senza differenze, senza odio, in pace". 

 

 

Sono intervenute durante la serata anche le autorità presenti nella saletta: Marina Lazzati, assessore provinciale all'Istruzione, Ruggero Gabbai, regista e consigliere del Comune di Milano (che ha parlato del suo lungo rapporto con i Rom e del suo sentimento di amicizia e solidarietà verso questo popolo discriminato. Un film di Gabbai, del 1999, è dedicato proprio ai Rom: Cici Daci Dom, noi zingari d'Italia. Dopo l'intervento di un altro consigliere comunale, alcuni insegnanti di Rebecca hanno preso la parola, illustrando il loro rapporto con la giovane allieva, riconoscendone il notevole talento, unito a una creatività innata e originale. E' grazie a loro che Rebecca segue ora un percorso virtuoso, che dovrebbe condurla al diploma e a un inserimento nel mondo dell'arte, in cui Rebecca può davvero esprimere molto. 

 

Marina Lazzati  (Assessore Provinciale all'Istruzione)

 

Dalle foto si potrà  direttamente cogliere quante persone  siano state partecipi dell'incontro. Il libro "Il silenzio dei violini" è riuscito a coniugare nel ritmo cantilenato dei versi, passione e dolore, sociale e umano e la poesia di Roberto e Paul si è assunta il compito di essere portavoce della sofferenza di un popolo che non ha mai perso sorriso e speranza.

 













EveryOne Group
+39 393 4010237 :: +39 334 3449180 :: +39 331 3585406
www.everyonegroup.com :: info@everyonegroup.com

giovedì 15 marzo 2012

CARDINALE GIUSEPPE BETORI - appello alla cristianità - chiediamo di mettere le proprietà immobiliari della Chiesa di Firenze, attualmente vuote al centro di un progetto di inclusione sociale per le famiglie Rom

Cardinale Giuseppe Betori

Firenze 15 marzo 2012

APPELLO ALLA CRISTIANITA'

GESU' CRISTO INSEGNAVA AD ACCOGLIERE LO STRANIERO,
AD AMARE GLI ULTIMI E GLI EMARGINATI, A DARE DA MANGIARE
A CHI HA FAME,  A DARE UNA CASA A CHI E' IN MEZZO DI STRADA.

A FIRENZE DECINE DI FAMIGLIE ROM, ALCUNE CON BAMBINI APPENA
NATI, ANZIANI, DISABILI, UOMINI E DONNE SONO ESCLUSI DA
QUALSIASI PERCORSO DI INCLUSIONE SOCIALE.

PERSEGUITATI, UMILIATI, SOTTOPOSTI A POLITICHE RAZZISTE,
A VIOLENZE E SOPRUSI QUOTIDIANI, VIVONO SENZA UNA CASA
E DORMONO ALL'APERTO.

LA SUA CHIESA E' RICCA DI PROPRIETA' IMMOBILIARI ATTUALMENTE VUOTE.

ATTRAVERSO QUESTO APPELLO CHIEDIAMO DI RIMETTERE GLI INSEGNAMENTI
DI CRISTO AL CENTRO DEL PARLARE, DEL FARE, DELL'AGIRE IN COERENZA
TRA QUANTO SI DICE E QUANTO CONCRETAMENTE SI FA'.

ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM


Al Sindaco del Comune di Scandicci
Simone Gheri


All'Assessore al Sociale 
Fallani Sandro

All'Assessore alla Casa ed alla Sicurezza
Agostina Mancini
e pc. al Consiglio Comunale
        ai funzionari

Al Presidente della Regione Toscana
Enrico Rossi

All'Assessore al Welfare della Regione Toscana
Salvatore Allocca

All'Unar
direttore Massimiliano Monnanni

Referente Unar Regione Toscana
dott. Matteo Dottorini
Alle Associazioni ed alla Società Civile di Scandicci


Al Presidente della Provincia di Firenze
Andrea Barducci


Al Presidente dipartimento Pari Opportunità
Provincia di Firenze
Loretta Lazzeri
loretta.lazzeri@asf.toscana.it


All'Assessore all'Immigrazione
Provincia di Firenze
Sonia Spacchini
segretario Azzini Alessio


Alla Curia di Firenze
Cardinale Giuseppe Betori
 

Alla Caritas di Italiana
dott De Marco
Alla Caritas di Firenze
Presidente Alessandro Martini
Vice Presidente Andrea Gori
Vice Presidente Fabio Marella
gori@caritasfirenze.it


All'ordine dei Salesiani di Scandicci
Don Beppe
Don Tarcisio

e p.c.
Istituto per il Sostentamento del Clero
Arcidiocesi di Firenze
Via Giuseppe Dolfi 5
tel 055/4633677  055/4633689 Fax 055/9064892
amministrazione@idsc.firenze.it
Direttore Marco Galletti
segreteria presidente Grazia Lippi
Ufficio Sacerdoti Andrea CoveriniUfficio Immobili Simone SaccardiUfficio Terreni Fabio SerottiUfficio Contabilità Walfredo Naldi
Ufficio Patrimonio Ilaria Falorni

Diocesi di Fiesole
Mons Mario Meini
P.ta della Cattedrale n°1
50014 Fiesole (FI)
tel. e fax: 055 59242
Segreteria Gonfiotti Cappelli Carla
segretario  Don Andreini Alessandro Mons. Lombardi Andrea
Pacciani Massimo up@diocesifiesole.it

oggetto: Richiesta immobili della Arcidiocesi di Firenze - Cardinale Giuseppe Betori per progetto di inclusione sociale famiglie rom di Scandicci - Villa le Lucciole, Via dei Ciliegi sotto ordinanza di sgombero  per sabato 17 marzo 2012
Urgente definire ed attuare strategia di inclusione
PROPOSTA COSTRUTTIVA

Alle ore 12.59 del 15 marzo 2012 il direttore dr. Galletti, da noi contattato dopo le indicazioni forniteci ieri dal Vice-Direttore e legale rappresentante della Caritas di Firenze Andrea Gori ci inoltra email per confermarLe quanto già detto via telefono in data odierna:  gli immobili richiesti per progettazione di inclusione sociale non sono di proprietà dell' Istituto Diocesano Sostentamento Clero. (segue email ricevuta)
Nella giornata del 14 marzo 2012, dopo essermi personalmente recato negli uffici direttivi della Caritas di Firenze in Via dei Pucci n. 2 ed aver conferito con il dott. Andrea Gori  su suggerimento del responsabile della Migrantes di Firenze Padre Stefano Messina per sottoporre il progetto di cui inoltriamo il testo venivamo edotti che per attuare il progetto era necessario rivolgersi all'Istituto per il Sostentamento del Clero-  Arcidiocesi di Firenze responsabile del patrimonio immobiliare della Curia Fiorentina.

Gli immobili di cui è stata fatta richiesta sono la ex Casa Famiglia Michele Magone in Via Giovanni Amendola e l'altra, adiacente alla Casa Famiglia  Mamma Margherita in Via della Pieve gestita da Don Tarcisio dell'ordine dei Salesiani. Quest'ultima struttura fa questa estate  usata in concorso con la Regione Toscana per accogliere temporaneamente alcuni immigrati e profughi della Tunisa giunti da Lampedusa.

Casa Michele Magone è stata sino al 30 giugno del 2011 sede della Casa Famiglia che ospitava minori destinati a progetti di sostegno e supporto educativo nell'ambito di un progetto condiviso tra Tribunale dei Minori, Società della Salute, Comune di Scandicci e Ordine dei Salesiani di Scandicci - Don Bosco.

Lo stesso Don Beppe del centro Don Bosco di Scandicci ci riferiva recentemente, dopo colloquio di non essere personalmente in grado di avviare il progetto proposto in quanto l'immobile è proprietà della Curia Fiorentina ed è il Cardinale Giuseppe Betori a disporne finalità ed utilizzo.

Don Giovanni Momigli, Direttore Ufficio Pastorale Sociale e Lavoro della Diocesi di Firenze e Presidente della Fondazione Spazio Reale ci riferiva dopo colloquio, in cui si richiedeva un sostegno alla progettazione inclusiva delle famiglie rom presenti nel territorio della Provincia di Firenze ed in condizione di assoluta marginalità sociale, che il Cardianale Giuseppe Betori ha espressamente incaricato
il Presidente della Caritas di Firenze Alessandro Martini di occuparsi della situazione di svantaggio ed esclusione nella quale vivono le famiglie rom. La stessa cosa mi veniva piu' volte ribadita dal responsabile della Fondazione Migrantes in Toscana Padre Stefano Messina.

La Caritas Italiana è organizzazione non governativa parte della Strategia di Inclusione Sociale approvata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012. La strategia chiama le organizzazioni inserite nel PCN - punto di contatto nazionale, le Amministrazioni Comunali, le Province e le Regioni di adeguare le scelte politiche permettendo l'avvio di percorsi di inclusione sociale per la popolazione Rom Sinti e Camminanti sui quattro assi specifi della strategia indicati dalla Commissione Europea: alloggio, lavoro, educazione e protezione sociale.

Ricordando all'Amministrazione di Scandicci, al Sindaco Simone Gheri, all'Assessore alla Casa ed alla Sicurezza Sociale che lo sgombero senza alternative di nuclei familiari è una infrazione alla DIRETTIVA COMUNITARIA 2000/43/CE

Ricordando che lo Stato Italiano è sotto indagine dal 25 gennaio 2011 per le illegalità ed il mancato rispetto delle direttive europee di cui sopra con procedura aperta dalla Commissione Europea Giustizia - protocollo CHAP 04005 (2010)

Ricordando il contenuto della strategia varata dal Governo Italiano di cui in allegato.

Ricordando il IV rapporto della Commissione Europea - contro le discriminazioni razziali e l'intolleranza ECRI da noi consegnato nelle mani dell'Assessore alla Sicurezza Agostina Mancini nell'incontro del 7 marzo 2012 ed in allegato.

Siamo a richiedere alle istituzioni coinvolte, Comune di Scandicci, Provincia di Firenze, Regione Toscana, UNAR, Ministero dell'Integrazione e Cooperazione Internazionale, Associazione Caritas Italiana e di Firenze, Curia Fiorentina e Cardinale Giuseppe Betori la condivisione e realizzazione del progetto già inviatovi e di cui riportiamo il testo
progetto di inclusione
oggetto: Ordine di Sgombero per 5 famiglie rom notificato il 12 marzo 2012 in Via dei Ciliegi Scandicci (Fi)  con ordina di rilasciare l'immobile entro il 17 marzo 2012
             
Urgente definire ed attuare strategia di inclusione
             
PROPOSTA COSTRUTTIVA
 


Il 12 marzo la Polizia Municipale di Scandicci ha notificato alle famiglie Rom attualmente presenti all'interno
di Villa le Lucciole - Via dei Ciliegi (Scandicci) l'ordine di sgombero immediato fissato per sabato 17 marzo 2012.

Come ricordato all'Assessore alla Sicurezza Agostina Mancini nell'incontro tenutosi nei suoi uffici a Scandicci  il 7 marzo 2012 ed al quale hanno partecipato lo scrivente ed il delegato delle famiglie rom e referente per  l'Associazione Nazione Rom - Stefan Ciuraro, Villa le Lucciole fu occupata dalle famiglie rom in seguito alla  distruzione dolosa delle proprie baracche, all'interno del Campo Rom di Quaracchi il 29 dicembre 2010.

Le baracche delle famiglie Rom furono bruciate in pieno giorno dalla ditta di Domenico Pagano incaricato dal
propietario del terreno su cui sorgeva il Campo rom di "bonificare" l'area dalla presenza umana.
http://video.repubblica.it/edizione/firenze/firenze-nel-campo-rom-di-quaracchi-lo-sgombero-si-avvicina/59231/58149 Nella distruzione delle baracche le famiglie persero ogni avere e proprietà, furono bruciati anche i libri scolastici dei bambini che avevano iniziato a frequentare le scuole della zona

Il 31 dicembre 2010 alle ore 22.30 il Campo Rom di Quaracchi fu vittime di un ulteriore attentato incendiario che  lo distrusse a metà. Nei mesi seguenti nessun intervento di sostegno fu avanzato ne dalle Amministrazioni Locali ne dalla Regione Toscana. Ampia documentazione fu trasmessa dalle organizzazioni umanitarie
(EveryOne ed Opera Nomadi Toscana) alla Procura di Firenze.
http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/1/1_Rom._A_fuoco_capannone_in_via_Quaracchi._Situazione_umanitaria_critica.html

Il 2 febbraio 2011 uno degli attivisti rom e residenti nel Campo di Quaracchi morì di polmonite a seguito delle brutali condizioni nelle quali era costretto a vivere.
http://nazionerom.blogspot.com/2011/02/ion-grancea-rom-rumeno-e-deceduto.html

Alcune famiglie Rom trovarono rifugio all'interno di Villa Lucciola per difendere la vita umana dei bambini, delle donne e degli uomini tra cui alcuni anziani e disabili. Per dotare la casa di un minimo riscaldamento e luca fu eseguito un  allaccio abusivo alla corrente elettrica. il 11  febbraio 2011 le autorità di pubblica sicurezza arrestarono otto cittadini  rom e tradussero in carcere le persone.
http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2011/02/12/458088-villa_lucciola_occupata.shtml 


Il 12 febbraio il Giudice di convalida scarcerò gli accusati comprendendo le ragioni umanitarie che avevano portato i cittadini rom all'abuso accogliendo le tesi dell'Avvocato Nofri Martino supportato dalle organizzazioni umanitarie EveryOne ed  Opera Nomadi Toscana (successivamente trasformatasi in Associazione Nazione Rom)
http://nazionerom.blogspot.com/2011/02/liberi-tutti-i-rom-accusati-di.html

Nel periodo successivo le famiglie hanno nuovamente iscritto i bambini nelle scuole della zona.

Il 16 giugno il Campo Rom di Quaracchi fu raso al suolo dalle Amministrazioni di Firenze e Sesto Fiorentino
che avviarono fallimentari progetti di "rimpatrio assitito" in collaborazione con la Caritas di Firenze.
I finanziamenti erogati dalla Regione Toscana il 26 aprile 2011 con delibera 279 dovevano servire a promuovere politiche di integrazione suo territorio. Denuncia formale è stata depositata nella Procura di Firenze.
http://nazionerom.blogspot.com/2011/07/denuncia-penale-contro-il-comune-di.html

Tutte le famiglie che i Comuni di Firenze e Sesto Fiorentino hanno cercato di "espatriare in romania" sono attualmente presenti sul territorio di Firenze, Sesto, Campi, Scandicci, vivono in baracchine, sotto i ponti, nelle piazze. Numerosi sgomberi senza inclusione si sono verificati negli ultimi tre mesi.
http://nazionerom.blogspot.com/2012/02/rom-discriminazioni-razziali.html

All'interno di Villa la Lucciola di Scandicci vivono attualmente 5 famiglie composte da circa 15 persone.
Si tratta di cittadini comunitari di nazionalità rumena ed etnia rom.

Con la presente siamo a richiedere alla Regione Toscana, al Comune di Scandicci, all'Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale, al Ministro per l'Integrazione e la Cooperazione Internazionale di avviare con queste famiglie la strategia di inclusione varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012 ed alla quale l'Associazione Nazione Rom ha da tempo presentato domanda di partecipazione.

La Curia fiorentina rappresentata dal Cardinale Betori possiede nel territorio di Scandicci due strutture perfettamente funzionanti attualmente vuote. Una è la ex Casa Famiglia Michele Magone in Via Giovanni Amendola e l'altra è adiacente alla Casa Famiglia  Mamma Margherita in Via della Pieve gestita da Don Tarcisio dell'ordine dei Salesiani. Quest'ultima struttura fa questa estate  usata in concorso con la Regione Toscana per accogliere alcuni immigrati e profughi della Tunisa giunti da Lampedusa.

La casa Michele Magone, nella quale lavoravo come Educatore Prefessionale accoglieva minori in affido dal Tribunale dei Minori. La struttura è stata chiusa il 30 giugno 2011. Dispone di cinque camere da letto perfettamente arredate, 6 bagni, un amplissimo spazio interno al secondo piano, un soggiorno, una cucina industriale. Si trova nelle vicinanza dell'Ospedale di Torregalli ed è inserita all'interno di un quartiere con scuole, servizi, negozi, centro commerciale.

Il sottoscritto Zuinisi Marcello, Educatore Prefessionale e Legale Rappresentante dell'Associazione Nazione Rom rappresenterebbe una garanzia per l'Amministrazione di Scandicci, la Curia Fiorentina e la stessa Regione Toscana sul buon esito di un percorso di inclusione sociale. (allego curriculum vitae)

Ambedue le strutture sono vuote ed agibili e rappresenterebbero una possibilità concreta di avviare progetti di inclusione sociale condivisi con Regione, Amministrazione di Scandicci, Curia Fiorentina, Caritas di Firenze, Associazione Nazione Rom e Società Civile Rom.

La Caritas è associazione nazionale inserita all'interno del PCN - strategia di inclusione per om Sinti e Camminanti RSC.  La Caritas di Firenze ha ricevuto il 16 giugno 2011 la somma di euro 400.000 dal Comune di Firenze e dal Comune di Sesto per progetti destinati alla Popolazione Rom presente sul territorio ed in condizione di assoluta marginalità ed esclusione

L'Associazione Nazione Rom ha presentato formale richiesta di adesione alla strategia di inclusione varata dal Consiglio dei Miniustri il 24 gennaio 2012, Unar PCN Strategia di inclusione Rom Sinti e Camminanti RSC
http://nazionerom.blogspot.com/2012/02/unar-pcn-richiesta-di-adesione.html

La strategia prevede la necessità di fornire adeguate garanzia abitative, di sostegno legale ed amminitrativo, inclusione scolastica e  lavorativa. Il IV rapporto emanato dall'ECRI Commissione Europea contro il razzismo e l'intolleranza spiega come non è più  concepibile sgombrare le famiglie rom senza fornire una reale e concreta soluzione alloggiativa.
http://nazionerom.blogspot.com/2012/02/ecri-consiglio-deuropa-4-rapporto.html

La stessa Radio Vaticana ha intervistato il 21 febbraio 2012 il co-presidente di EveryOne Roberto Malini sul rapporto ECRI nel quale si forniscono preziose indicazioni di lavoro per le Amministrazioni Comunali.
http://nazionerom.blogspot.com/2012/02/razzismo-in-italia-radio-vaticana.html

Con la presente si richiede un incontro urgente a fine di valutare ed attuare una possile opportunità di inclusione sociale impedendo che le famiglie rom vengano nuovamente sgombrate e messe sulla strada senza offrire una alternativa adeguata ed un percorso di inclusione.


Cordiali Saluti


Marcello Zuinisi

Legale Rappresentante Associazione Nazione Rom
Via Ricortola 166, Marina di Massa (Ms)
tel +39 3209489950 +39 328 1962409
email operanomadi.toscana@hotmail.it
         nazione.rom@gmail.com
web  http://nazionerom.blogspot.com



Date: Thu, 15 Mar 2012 12:59:22 +0100
From: g.lippi@idsc.firenze.it
To: operanomadi.toscana@hotmail.it
CC: nazione.rom@gmail.com
Subject: Comune di SCANDICCI (Fi) Ordine di Sgombero per 5 famiglie rom notificato il 12 marzo 2012 - Urgente definire strategia di inclusione - PROPOSTA COSTRUTTIVA

Rispondo per conto del direttore dr. Galletti, per confermarLe quanto già detto via telefono in data odierna: gli immobili da Lei richiesti non sono di proprietà dell' Istituto Diocesano Sostentamento Clero.
Saluti,
grazia
 IST. DIOCESANO SOSTENTAMENTO CLERO
Sede: P.za San Giovanni, 3
Uff.: Via Dolfi, 5/7 - 50129 Firenze
055/4633677 - 055/4633689
055/9064892
oggetto: Richiesta immobili della Arcidiocesi di Firenze per progetto di inclusione sociale
Stamani ho personalmente proposto il progetto già inviato ieri alle Istituzioni Nazionali e Locali al Vice Presidente della Caritas di Firenze
dott. Andrea Gori ed al responsabile della Migrantes di Firenze Padre Stefano Messina.
Rispetto agli immobili in cui dovrebbe realizzarsi il progetto condiviso il suggerimento del dott. Andrea Gori è stato quello di  rivolgersi Istituto
per il Sostentamento del Clero-  Arcidiocesi di Firenze responsabile del patrimonio immobiliare della Curia Fiorentina.
La Curia fiorentina rappresentata dal Cardinale Betori possiede nel territorio di Scandicci due strutture perfettamente funzionanti attualmente vuote. Una è la ex Casa Famiglia Michele Magone in Via Giovanni Amendola e l'altra è adiacente alla Casa Famiglia  Mamma Margherita in Via della Pieve gestita da Don Tarcisio dell'ordine dei Salesiani. Quest'ultima struttura fa questa estate  usata in concorso con la Regione Toscana per accogliere alcuni immigrati e profughi della Tunisa giunti da Lampedusa.

Con la presente si richiede un incontro urgente a fine di valutare ed attuare una possile opportunità di inclusione sociale impedendo che le famiglie rom vengano nuovamente sgombrate e messe sulla strada senza offrire una alternativa adeguata ed un percorso di inclusione.


Cordiali Saluti


Marcello Zuinisi

Legale Rappresentante Associazione Nazione Rom
Via Ricortola 166, Marina di Massa (Ms)
tel +39 3209489950 +39 328 1962409
email operanomadi.toscana@hotmail.it
         nazione.rom@gmail.com
web  http://nazionerom.blogspot.com

martedì 13 marzo 2012

Scandicci - il Sindaco Simone Gheri notifica ordine di sgombero alle famiglie rom di Via dei Ciliegi - Associazione Nazione Rom propone percorso di inclusione sociale

Simone Gheri - Sindaco di Scandicci


Al Sindaco del Comune di Scandicci
Simone Gheri

All'Assessore al Sociale 
Fallani Sandro

All'Assessore alla Casa ed alla Sicurezza
Agostina Mancini
e pc. al Consiglio Comunale
        ai funzionari

Al Presidente della Regione Toscana
Enrico Rossi

All'Assessore al Welfare della Regione Toscana
Salvatore Allocca
All'Unar
direttore Massimiliano Monnanni

Referente Unar Regione Toscana
dott. Matteo Dottorini
Alle Associazioni ed alla Società Civile di Scandicci

Alla Curia di Firenze
Cardinale Giuseppe Betori

All'ordine dei Salesiani di Scandicci
Don Beppe
Don Tarcisio


oggetto:

Ordine di Sgombero per 5 famiglie rom notificato il 12 marzo 2012 in Via dei Ciliegi Scandicci (Fi) verrà attuato sabato 17 marzo 2012

Urgente definire ed attuare strategia di inclusione

PROPOSTA COSTRUTTIVA ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM
 


Il 12 marzo la Polizia Municipale di Scandicci ha notificato alle famiglie Rom attualmente presenti all'interno di Villa le Lucciole - Via dei Ciliegi (Scandicci) l'ordine di sgombero immediato fissato per sabato 17 marzo 2012.

Come ricordato all'Assessore alla Sicurezza Agostina Mancini nell'incontro tenutosi nei suoi uffici a Scandicci  il 7 marzo 2012 ed al quale hanno partecipato lo scrivente ed il delegato delle famiglie rom e referente per  l'Associazione Nazione Rom - Stefan Ciuraro, Villa le Lucciole fu occupata dalle famiglie rom in seguito alla  distruzione dolosa delle proprie baracche, all'interno del Campo Rom di Quaracchi il 29 dicembre 2010.

Le baracche delle famiglie Rom furono bruciate in pieno giorno dalla ditta di Domenico Pagano incaricato dal  proprietario del terreno su cui sorgeva il Campo rom di "bonificare" l'area dalla presenza umana.

Nella distruzione delle baracche le famiglie persero ogni avere e proprietà, furono bruciati anche i libri scolastici dei bambini che avevano iniziato a frequentare le scuole della zona

Il 31 dicembre 2010 alle ore 22.30 il Campo Rom di Quaracchi fu vittime di un ulteriore attentato incendiario che  lo distrusse a metà. Nei mesi seguenti nessun intervento di sostegno fu avanzato ne dalle Amministrazioni Locali ne dalla Regione Toscana. Ampia documentazione fu trasmessa dalle organizzazioni umanitarie  (EveryOne ed Opera Nomadi Toscana) alla Procura di Firenze.
http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2011/1/1_Rom._A_fuoco_capannone_in_via_Quaracchi._Situazione_umanitaria_critica.html

Il 2 febbraio 2011 uno degli attivisti rom e residenti nel Campo di Quaracchi morì di polmonite a seguito delle brutali condizioni nelle quali era costretto a vivere.
http://nazionerom.blogspot.com/2011/02/ion-grancea-rom-rumeno-e-deceduto.html

Alcune famiglie Rom trovarono rifugio all'interno di Villa Lucciola per difendere la vita umana dei bambini, delle donne e degli uomini tra cui alcuni anziani e disabili. Per dotare la casa di un minimo riscaldamento e luce fu eseguito un  allaccio abusivo alla corrente elettrica. L’ 11  febbraio 2011 le autorità di pubblica sicurezza arrestarono otto cittadini  rom e tradussero in carcere le persone.
http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2011/02/12/458088-villa_lucciola_occupata.shtml 


Il 12 febbraio il Giudice di convalida scarcerò gli accusati comprendendo le ragioni umanitarie che avevano portato i cittadini rom all'abuso accogliendo le tesi dell'Avvocato Nofri Martino supportato dalle organizzazioni umanitarie EveryOne ed  Opera Nomadi Toscana (successivamente trasformatasi in Associazione Nazione Rom)
http://nazionerom.blogspot.com/2011/02/liberi-tutti-i-rom-accusati-di.html

Nel periodo successivo le famiglie hanno nuovamente iscritto i bambini nelle scuole della zona.

Il 16 giugno il Campo Rom di Quaracchi fu raso al suolo dalle Amministrazioni di Firenze e Sesto Fiorentino  che avviarono fallimentari progetti di "rimpatrio assistito" in collaborazione con la Caritas di Firenze. I finanziamenti erogati dalla Regione Toscana il 26 aprile 2011 con delibera 279 dovevano servire a promuovere politiche di integrazione suo territorio.
Denuncia formale è stata depositata nella Procura di Firenze.
http://nazionerom.blogspot.com/2011/07/denuncia-penale-contro-il-comune-di.html

Tutte le famiglie che i Comuni di Firenze e Sesto Fiorentino hanno cercato di "espatriare in romania" sono attualmente presenti sul territorio di Firenze, Sesto, Campi, Scandicci, vivono in baracchine, sotto i ponti, nelle piazze. Numerosi sgomberi senza inclusione si sono verificati negli ultimi tre mesi. http://nazionerom.blogspot.com/2012/02/rom-discriminazioni-razziali.html

All'interno di Villa la Lucciola di Scandicci vivono attualmente 5 famiglie composte da circa 15 persone. Si tratta di cittadini comunitari di nazionalità rumena ed etnia rom.

Con la presente siamo a richiedere alla Regione Toscana, al Comune di Scandicci, all'Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale - UNAR, al Ministro per l'Integrazione e la Cooperazione Internazionale di avviare con queste famiglie la strategia di inclusione varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012 ed alla quale l'Associazione Nazione Rom ha da tempo presentato domanda di partecipazione.

La Curia fiorentina rappresentata dal Cardinale Giuseppe Betori possiede nel territorio di Scandicci due strutture perfettamente funzionanti attualmente vuote. Una è la ex Casa Famiglia Michele Magone in Via Giovanni Amendola e l'altra è adiacente alla Casa Famiglia  Mamma Margherita in Via della Pieve gestita da Don Tarcisio dell'ordine dei Salesiani. Quest'ultima struttura fa questa estate  usata in concorso con la Regione Toscana per accogliere alcuni immigrati e profughi della Tunisia giunti da Lampedusa.

La casa Michele Magone, nella quale lavoravo come Educatore Professionale accoglieva minori in affido dal Tribunale dei Minori. La struttura è stata chiusa il 30 giugno 2011. Dispone di cinque camere da letto perfettamente arredate, 6 bagni, un amplissimo spazio  interno al secondo piano, un soggiorno, una cucina industriale. Si trova nelle vicinanza dell'Ospedale di Torregalli ed è inserita all'interno di un quartiere con scuole, servizi, negozi, centro commerciale.

Il sottoscritto Zuinisi Marcello, Educatore Prefessionale e Legale Rappresentante dell'Associazione Nazione Rom rappresenterebbe una garanzia per l'Amministrazione di Scandicci, la Curia Fiorentina e la stessa Regione Toscana sul buon esito di un percorso di inclusione
sociale. (allego curriculum vitae)

Ambedue le strutture sono vuote ed agibili e rappresenterebbero una possibilità concreta di avviare progetti di inclusione sociale condivisi con Regione, Amministrazione di Scandicci, Curia Fiorentina, Associazione Nazione Rom e Società Civile Rom.

L'Associazione Nazione Rom ha presentato formale richiesta di adesione alla strategia di inclusione varata dal Consiglio dei Ministri il 24 gennaio 2012, Unar PCN Strategia di inclusione Rom Sinti e Camminanti RSC  http://nazionerom.blogspot.com/2012/02/unar-pcn-richiesta-di-adesione.html

La strategia prevede la necessità di fornire adeguate garanzia abitative, di sostegno legale ed amministrativo, inclusione scolastica e  lavorativa. Il IV rapporto emanato dall'ECRI Commissione Europea contro il razzismo e l'intolleranza spiega come non è più  concepibile sgombrare le famiglie rom senza fornire una reale e concreta soluzione alloggiativa.
http://nazionerom.blogspot.com/2012/02/ecri-consiglio-deuropa-4-rapporto.html

La stessa Radio Vaticana ha intervistato il 21 febbraio 2012 il co-presidente di EveryOne Roberto Malini sul rapporto ECRI nel quale si forniscono preziose indicazioni di lavoro per le Amministrazioni Comunali.
http://nazionerom.blogspot.com/2012/02/razzismo-in-italia-radio-vaticana.html

Con la presente si richiede un incontro urgente a fine di valutare ed attuare una possile opportunità di inclusione sociale impedendo che le famiglie rom vengano nuovamente sgombrate e messe sulla strada senza offrire una alternativa adeguata ed un percorso di inclusione.


Cordiali Saluti


Marcello Zuinisi

Legale Rappresentante Associazione Nazione Rom
Via Ricortola 166, Marina di Massa (Ms)
tel +39 3209489950 +39 328 1962409
email operanomadi.toscana@hotmail.it
         nazione.rom@gmail.com

web  http://nazionerom.blogspot.com