mercoledì 19 settembre 2012

“Rom in Toscana: tra innovazione e criticità” Auditorium di Sant'Apollonia - Via San Gallo 25 - Firenze



15 settembre 2012 - Roberto Malini e Paul Polasky - Mensione Speciale al Festival 
della Letteratura di Lido di Camaiore per il libro di poesie "Il Silenzio dei Violini"
POESIA per i DIRITTI UMANI
Roberto Malini co-presidente del Gruppo Internazionale EveryOne, 
Marcello Zuinisi e Daniela Malini hanno parlato a lungo con le autorità  presenti 
tra cui il Sindaco di Camaiore ed il Console Generale degli Stati Uniti d'America 
Sarah Craddock Morrison della condizione dei Rom in Toscana ed in Italia e dei 
progetti che possono sostituire piani efficaci di accoglienza e inclusione positiva 
al razzismo che  dilaga ovunque.  Foto Steed Gamero



Firenze 20 settembre 2012

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Ministero dell’Integrazione e Cooperazione Internazionale
Ministro Andrea Riccardi
Capo di Gabinetto – Prefetto Mario Morcone

Alla Regione Toscana
Presidente Enrico Rossi
Assessore al Welfare Salvatore Allocca

Alle Amministrazioni Provinciali e locali

Al direttore dell’Istituto Interculturale di Timisoara e formatore
dei Mediatori Interculturali nell’ambito del progetto ROMED
Consiglio d’Europa  - Rus Calin


Oggetto: partecipazione dell’Associazione Nazione Rom  al convegno:
Rom in Toscana: tra innovazione e criticità” 


agosto 2012  - Comune di Fosdinovo (Ms)
Victor Lacatus, Elena, Marcello ed Antonio 
la delegazione dell'Associazione Nazione Rom
città di Livorno nella Provincia di Massa per discutere
di politiche di innovazione e criticità

Il 21 settembre alle ore 9.00 l’Assessorato al Welfare della Regione Toscana e la Fondazione Michelucci hanno organizzato c/o  Auditorium di Sant’Apollonia – Via San Gallo 25 – Firenze il convegno “Rom in Toscana: tra innovazione e criticità” (Allegato A)

Una giornata di studio e riflessione sulle politiche di inclusione sociale delle popolazioni Rom in una prospettiva di superamento di ogni condizione di separazione dal contesto civile e sociale delle nostre comunità. In  tale giornata verrà anche presentata la strategia nazionale d’inclusione dei Rom, dei Sinti e dei Camminanti adottata in attuazione di comunicazione della Commissione Europea n. 173/2011. Come indicato nella premessa la strategia nazionale prende atto “della  necessità, non solo di fornire all’Unione Europea le risposte che sono fino ad oggi mancate, ma al tempo stesso di segnare una Strategia che possa guidare nei prossimi anni, una concreta attività di inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti (RSC), superando definitivamente la fase emergenziale che, negli anni passati, ha caratterizzato l’azione soprattutto nelle grandi aree urbane”


 Massa settembre 2012
Il Presidente della Provincia di Massa Osvaldo Angeli
il Sindaco di Carrara Angelo Zubbani 
ed il Sindaco di Massa Roberto Pucci
rispondono alle domande poste dall'Associazione
Nazione Rom su innovazione e nuove criticità
 

La strategia di inclusione per la Popolazione Rom è stata varata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012. In essa sono contenuti gli atti concreti che ogni Amministrazione centrale e periferica deve adottare per superare le condizioni di esclusione ed emarginazione  che hanno caratterizzato la vita di dodici milioni di cittadini europei sino ad oggi. La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero dell’Integrazione e Cooperazione Internazionale ha inviato allo scopo una direttiva a tutti gli organismi dello Stato Italiano contenuta nella circolare del 15 giugno 2012.  
 (Allegato B1, B2 e B3)



La circolare è composta da tre pagine. Nella terza pagina si legge: “l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – UNAR è individuato come il Punto di Contatto Nazionale per le procedure relative alla strategia. Sul territorio saranno definiti tavoli Regionali e Locali  con la partecipazione dei rappresentanti delle Amministrazioni periferiche statali, delle regioni, delle province e dei comuni, nonché il coinvolgimento delle associazioni e degli enti della società civile impegnate nella tutela delle comunità Rom, Sinti e Caminanti e di rappresentanti delle medesime comunità. L’Unar in ottemperanza con i propri doveri istituzionali ha aperto nel dicembre del 2011 le procedure per manifestazione di interesse alla partecipazione della Strategia di inclusione. Le procedure sono rimaste aperte sino al 29 febbraio 2012.  L’Associazione Nazione Rom ha atteso l’approvazione della Strategia di Inclusione varata dal Consiglio dei Ministri avvenuta il 24 febbraio 2012, ha studiato la documentazione inerente ed i contenuti della stessa ed ha aderito il giorno 29 febbraio 2012, dopo che il Comune di Massa ha riconosciuto l’esistenza legale e l’interesse preminente allo sviluppo della stessa il 28 febbraio 2012 tramite atto autenticato.


25 agosto 2012 Marina di Massa - Notte Bianca per i Diritti Umani
Marcello Zuinisi (legale rappresentante Associazione Nazione Rom)
Victor Lacatus (consiglio direttivo Associazione Nazione Rom)
Roberto Malini (co-presidente Gruppo Internazionale EveryOne)
Novak tudor (presidente Associazione Nazione Rom)
Sergio Seiad Cizmic (presidente Associazione Rom Anticamente)
Daniela Malini (Gruppo Internazionale EveryOne)


L’associazione Nazione Rom è una associazione espressione della società civile con carattere nazionale. Basata sui principi dell’Interculturalità ed Autodeterminazione collabora con le principali istituzioni europee, tra cui la Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza ECRI, l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa per la famiglia ed i minori, con le ambasciate ed i consolati di tutta europa e del mondo, con lo stesso Consiglio dei Ministri, con le istituzioni nazionali di ogni ordine e grado al fine di implementare in Italia l’accordo quadro sottoscritto da tutti i Capi di Stato il 5 aprile 2011 a Bruxelles e le determinazioni del Consiglio d’Europa.


 Firenze febbraio 2012
Stoica Ion (Associazione Nazione Rom) con la sua 
famiglia. Ion Stoica è stato vittima di una truffa legalizzata
organizzata dal Comune di Sesto Fiorentino, dall'Asl denunciata
alla Procura della Repubblica. Per lui un falso progetto di 
"rimpatrio assisitito in Romania nel 2009"
 

L’Associazione Nazione Rom è parte integrante della rete ed organizzazioni internazionali costruita dalla società civile dal 8 aprile 1971 quando a Londra nasce l’Union International Romanì, viene adottato l’inno della popolazione rom Gelem Gelem e la bandiera con i colori del cielo, della terra e dell’amore.
L’Associazione Nazione Rom partecipa attivamente alla vita internazionale e nazionale della popolazione romanì, alla formazione di nuove organizzazioni internazionali come la Word Roma Organization fondata a Belgrado il 20-22 aprile 2012. L’Associazione Nazione Rom è fortemente radicata nel territorio della Regione Toscana ed è attivamente presente in tutte le principali città e periferie dove vive la popolazione romanì. Il nostro lavoro è assicurare la concretizzazione dei quattro assi previsti dalla strategia di inclusione: case, lavoro, scuola e protezione sanitaria.

Firenze aprile 2012
Mihai Ciungo e Stefan Nicuser (Associazione Nazione Rom)
per loro deportazione in Romania il 16 giugno 2011
da Quaracchi - Sesto Fiorentino alla Romania
I fondi dati dalla Regione Toscana alla Caritas di Firenze sono stati
di 400.000 euro. Nessuna opportunità di inclusione è stata offerta.
Tutti i Rom deportati da Quaracchi nel 2011 vivono di nuovo a Quaracchi


Nella Regione Toscana viene al momento garantita la sola protezione sanitaria mentre per gli altri tre assi previsti dalla strategia siamo in una situazione di drammatica esclusione. Politiche persecutorie vengono adottate dai Sindaci delle principali città toscane come Pisa e Firenze. Espulsioni arbitrarie ordinate dalle Prefetture, abusi istituzionali commessi dagli Amministratori, mancato recepimento delle direttive europee sulla non discriminazione 2000/43/Ce e sulla libera circolazione 2004/38/Ce. Mancato rispetto della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea.

 Pisa aprile 2012
Petriche Traian Iulian (Associazione Nazione Rom)
con la sua famiglia. Per loro il Comune di Pisa ha offerto
soltanto sgomberi a ripetizione e violenza da parte della
Polizia Municipale contro donne e bambini. I fondi ricevuti
negli ultimi mesi dal Sindaco Marco Filippeschi dalla Regione
Toscana sono stati di 400.000 euro. Dove sono finiti?
 

Ogni abuso, persecuzione ed illegalità commessa dalle istituzioni toscane viene trasmessa dall’Associazione Nazione Rom agli organismi incaricati di monitorare il rispetto dei diritti umani. Il rapporto con il Ministero dell’Integrazione e Cooperazione Internazionale, con l’Unar, con il Consiglio d’Europa, con la Commissione Europea e con l’OHCHR è  quotidiano. Solo pochi giorni fa il Commissario Europeo dei Diritti Umani e la stessa OHCHAR continuavano a stigmatizzare il comportamento della Politica Italiane ed il mancato rispetto degli accordi europei e la mancata concretizzazione della Strategia d’ Inclusione per la popolazione romanì.


 aprile 2012 - Tribunale di Firenze
l'Associazione Nazione Rom organizza la tutela legale e giuridica
delle famiglie presenti nel territorio


Le vicende e gli abusi in atto sul territorio toscano ed italiano denunciate alle autorità di pubblica sicurezza. Operazioni di “rimpatrio assistito” che nascondono truffe ed inganni, illeciti, appropriazione indebita del denaro pubblico, operazioni di DEPORTAZIONI e RISPINGIMENTI già condannate da tutti gli organismi internazionali. (Allegato C, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10)

 Seravezza -  Lucca 19 settembre 2012
Raducan Elena con la sua famiglia nella nuova baracchina. 
Deportata a metà agosto 2012 insieme a 46 concittadini a 
Gruia in Romania da una operazione di "rimpatrio assistito"
organizzata da Regione Toscana, Comune di Seravezza 
ed Associazione Berretti Bianchi. Elena ha denunciato ai
Carabinieri di Seravezza violenze, minacce ed intimidazioni
subite sia prima di partire, sia al suo rientro a Seravezza.
 

L’Assessorato al Welfare della Regione Toscana con la complicità dei Sindaci di Firenze, Sesto Fiorentino, Pisa e Seravezza pratica da tre anni politiche di “rimpatrio assistito”. I cittadini rom “rimpatriati” sono stati ingannati e truffati con false promesse di creazioni di fantomatiche aziende di falegnameria, di agricoltura e di allevamento. Nel 2009 sono iniziate queste pratiche e violazioni condannate, stigmatizzate e denunciate dalla stessa Commissione Europea. Sono centinaia i cittadini Rom deportati dalla Regione Toscana e dai Comuni rientrati in questi mesi ed anni nel territorio italiano e toscano. (Luzzi - Sesto Fiorentino, Quaracchi - Firenze, Seravezza – Lucca, Pisa)


Comune di Pisa -  aprile 2012
l'Associazione Nazione Rom notifica al Sindaco Marco Filippeschi
ed alla Regione Toscana la richiesta del Tavolo di Inclusione per 
Rom, Sinti e Caminanti previsto dalla strategia governativa

L’Associazione Nazione Rom tutela giuridicamente e legalmente i cittadini Rom vittime di abusi ed illegalità e pratiche di deportazione. Sono decine le denunce inoltrate alle autorità di pubblica sicurezza negli ultimi tre anni. Grazie alla collaborazione con il Consiglio d’Europa abbiamo ottenuto la formazione di Avvocati specializzati nella difesa della popolazione Romanì e la formazione di Mediatori Interculturali nell’ambito del Progetto Romed e di cui il dott. Rus Calin è stato formatore. L’Associazione Nazione Rom collabora attivamente con l’Asgi – Associazione Studi Giuridici Immigrazione e difende gratuitamente i propri associati.

L’Associazione Nazione Rom è stata incaricata dall’Agenzia dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europa FRA di monitorare le condizioni di vita della popolazione romanì in Toscana. I risultati dell’indagine qualitativa condotta sia sulle condizioni di vita delle famiglie romanì che sulla popolazione maggioritaria sono stati resi pubblici dalla Commissione Europea il 21 maggio 2012, giorno in cui il Vice Presidente Viviane Reading ha chiamato tutti gli Stati membri dell’UE ad applicare le strategia presentante alla stessa C.E.

Firenze aprile 2012
La società civile rom organizzata nell'Associazione Nazione Rom
chiede il rispetto delle determinazioni europee e governative alla
Regione Toscana ed a tutti i Sindaci


L’Associazione Nazione Rom è stata invitata all’interno della conferenza “The State of the Union  tenutasi a Firenze il 9 maggio 2012 – Salone dei Cinquecento – Comune di Firenze. Alla presenza del Presidente della Commissione Europa Manuel Josè Barroso e del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti il legale rappresentante dell’Associazione Nazione Rom Marcello Zuinisi è potuto intervenire e presentare un proprio documento di politica economica ed inclusione sociale.


 Firenze dicembre 2011
Delegato Rom - Piazza Santissima Annunziata
dal 16 gennaio 2010 35 cittadini rom vivono in terra
all'interno delle logge nel centro di Firenze a pochi
passi dal Duomo. Il 13 aprile 2012 l'ennesimo sgombero
ordinato dal Sindaco Matteo Renzi. L'operazione viene 
effettuata di notte. Il giorno seguente il Sindaco di Firenze
dichiara: "non vogliamo intervenire con le camionette dell'
esercito, ma qui, riferendosi alla presenza dei nostri concittadini 
Rom, c'è un problema di pulizia"  -  PULIZIA ETNICA?


L’Associazione Nazione Rom sarà presente all’interno del convegno organizzato dalla Regione Toscana e Fondazione Michelucci il giorno 21 settembre con una propria delegazione proveniente da: Firenze, Scandicci, Sesto Fiorentino, Empoli, Prato, Pisa, Livorno, Viareggio, Seravezza, Massa, Carrara, Bologna, La Spezia e Sarzana. L’Associazione Nazione Rom, in attuazione delle delibere europee e nazionali chiede, sin d’ora agli organizzatori e relatori di esercitare il diritto di parola sancito dalla Costituzione Italiana all’interno del Convegno. Voglia l’Assessorato al Welfare della Regione Toscana e la Fondazione Michelucci concedere ai delegati dell’Associazione Nazione Rom tale diritto nel rispetto della democrazia partecipativa e della cittadinanza attiva.

La motivazione della partecipazione della nostra associazione alla giornata di studi è apportare il proprio contributo con proposte innovative per il superamento delle criticità nuove ed antiche.

Cordiali saluti

Il Consiglio Direttivo
dell’Associazione Nazione Rom

Associazione Nazione Rom
Via Ricortola 166, 54100 Marina di Massa (Ms) - Italy
Mob: +39 3281962409  +39 3209489950

venerdì 14 settembre 2012

BOLOGNA – SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALE a LJUBO HALILOVIC e BRENDA SALKONOVIC dal POPOLO ROM di tutto il MONDO - ¡¡Basta ya, malditos racistas, basta ya!! – lettera di Mónica Santos Carrillo e Juan de Dios Ramírez-Heredia


 Rom dalla Spagna in solidarietà con Ljubo e Brenda


SPAGNA 13 settembre 2012


Queridos Ljubo y Brenda,

mi nombre es Mónica soy de España quería deciros que no estáis solos, somos muchos los gitanos que estamos con vosotros en España.

Cuándo tuvimos conocimiento de lo ocurrido el día 13 de Junio de 2012, en España pusimos en marcha una manifestación  llamada 1 de Septiembre Gitano se ha celebrado en Madrid y distintas ciudades Españolas, varios países Europeos, Brasil. Argentina y México. 



Manifestazione "1° settembre Rom - Madrid"


Siento mucho dolor por todo lo ocurrido, no me alcanzan las palabras...

La sonrisa puede a la desdicha.

Seréis  libres de nuevo, como el ave que rompe la prisión de su huevo.
Volando hacia el futuro, rumor de buenas nuevas por teléfono, sentirse al fin seguro.
La música os cautivará con corales cantos de esperanza, devolverá a vuestros  tímpanos el armonioso bien sonoro, de la misma manera que el alquimista transforma lo inútil en preciado oro.

Luz sobre las tinieblas, iluminadas por el fuego que cada uno de nosotros prenderemos en nuestro interior, hasta calcinar nuestras entrañas, no nos detendremos hasta que cese vuestro dolor.

Demostrad a los débiles que uno se puede levantar desde un abismo tan profundo, que inmerso en aquella espiral de desgracia se erige el hombre más fecundo.

Post- Data: Todo va a salir bien. Todo va a salir bien. Todo va a salir bien. Sed fuertes, por favor, creedlo.

Recibid un abrazo enorme,

Mónica Santos Carrillo.

No al razzismo anti-rom
Siamo tutti Rom


Cari Ljubo e Brenda,

il mio nome è Monica e vivo in Spagna. Volevo dirvi che non siete soli. Ci sono molti Rom che sono con voi in Spagna.

Quando abbiamo saputo di quello che è successo il 13 giugno 2012,  in Spagna, abbiamo organizzato una manifestazione chiamata  1 settembre Gitano”.  Si è svolta a Madrid e in altre città spagnole, diversi paesi europei, Brasile, Argentina e Messico.




Basta con il razzismo omicida
Basta con il razzismo anti-Rom

Sento molto dolore per quello che vi è successo, io non abbastanza parole ...

Il sorriso può superare la miseria.

Sarete liberi di nuovo, come l'uccello che esce dal carcere  rompendo il suo uovo.
Volare verso il futuro, la voce di una buona notizia per telefono, sentirsi finalmente al sicuro.
La musica corale vi conquisterà con canti di speranza, ritornerà ai vostri timpani come un suono armonioso, allo stesso modo che l'alchimista trasforma il materiale inutile in oro prezioso.

Luce sulle tenebre, illuminato dal fuoco che ciascuno di noi ha dentro di se, a bruciare le nostre viscere, non ci fermeremo fino alla cessazione del dolore.

Dimostreremo che il debole  può essere sollevarsi  da un abisso così profondo, da una spirale immersa in cui l'uomo si trova, purtroppo,

Andrà tutto bene. Andrà tutto bene. Andrà tutto bene. Siete forte, credetemi.

Un grande abbraccio a tutti e due

Mónica Santos Carrillo.

No al razzismo anti-rom
Siamo tutti Rom

18.06.2012
¡¡Basta ya, malditos racistas, basta ya!!


Por Juan de Dios Ramírez-Heredia 


 Juan de Dios Ramírez-Heredia ed il Popolo Rom a Madrid
1° settembre Rom

Son hombres convertidos en bestias. Con perdón de las bestias que siendo seres irracionales no actúan con la maldad infinita con que algunos humanos se comportan últimamente. Será necesario volver a programar las películas del Holocausto para que nuestras conciencias despierten y un grito de rabia ahogue nuestras gargantas diciendo ¡¡Basta ya, malditos racistas, basta ya!! 


 No ai crimini per odio razziale

Hay que leer la noticia dos veces para no salir del asombro: Lean despacio y espántense:
Bolonia, 13 de junio de 2012. Violencia inhumana y brutal contra un joven en el centro de la ciudad. Su mujer, embarazada, fue golpeada y violada por seis ciudadanos de la Unión Europea delante de su marido. Ambos fueron ingresados en el hospital de Sant’Orsola. Unas horas después, la policía de Bolonia, en lugar de buscar a los agresores, los expulsó porque no poseían permiso de residencia. Una escalofriante historia de la inhumanidad y el racismo presentes en Italia.

¿Qué les parece? Ocurrió en la madrugada de hace tres días. A primera hora de la mañana, Ljubo Halilovic, un joven gitano de solo 20 años dormía junto a su mujer, Brenda Salcanovic, en un jardín público. No tenían otro sitio donde refugiarse como consecuencia de la política racista que invade muchos ayuntamientos italianos. Seis bestias endemoniadas, ciudadanos europeos de la Unión, se les acercaron sigilosamente y les preguntaron por su nacionalidad. Ljubo pudo acreditar que aún siendo gitano había nacido en Italia. No así su joven mujer.

i bambini rom difendono i diritti umani

A partir de ese momento comenzaron a darles patadas y puñetazos y les robaron los pobres enseres que la pareja llevaba consigo. Al muchacho le rompieron el tabique nasal y la joven gitanita, después de ser golpeada brutalmente, siendo evidente su embarazo, fue violada por dos de los atacantes en presencia de su apaleado marido.

El joven, que fue atendido en el Hospital de Sant’Orsola, debe permanecer en reposo durante sesenta días a causa de la brutal paliza que le propinaron. Gracias a Dios, parece que el feto, según el primer diagnóstico realizado por el departamento de ginecología, no corre peligro.
Pero no acaba aquí la pesadilla. Por la mañana el joven gitano fue trasladado, desde el hospital, hasta la Jefatura Central de Policía de Bolonia junto con su mujer. Se le tomó declaración y tras firmar una denuncia por la agresión sufrida fue llevado a una celda de seguridad porque la oficina de inmigración le estaba preparando una orden de expulsión. El joven, nacido en Italia, no tiene permiso de residencia por lo que la jefatura de policía de Bolonia y el Ministerio del Interior le notificaron la expulsión del territorio italiano. Dentro de siete días deberá abandonar Italia para “volver” a un país en el que nunca estuvo: Bosnia Herzegovina, lugar donde nacieron sus padres. Y mientras tanto los criminales agresores campan impunemente por las calles de Bolonia.


 Uniti contro il razzismo

¿No pasó algo parecido durante el tiempo que duró el holocausto nazi?

Hace unos días, en la República Checa, los ciudadanos tomaron las calles de Breclav, ciudad de Moravia del Sur, para protestar porque un niño gachó (payo) había dicho que unos hombres gitanos le habían golpeado causándole lesiones muy graves. Luego resultó que era mentira. El propio niño, Petr Zhyvachivski, confesó a la policía en el hospital que se había inventado la historia por temor a su madre después de haberse caído de un piso de gran altura por jugar en la barandilla de la escalera. Las lesiones resultantes le obligaron a ser ingresado en la unidad de cuidados intensivos y tuvo que extirpársele un riñón.

Pero los  gachés de Breclav no dudaron ni un instante en creer al muchacho y tomar las calles de la ciudad pidiendo la expulsión de todos los gitanos.

¿Qué está pasando en Europa? sigo preguntándome. ¿Qué pasó en la Alemania nazi para que millones de alemanes, que sin duda eran buena gente, vivieran en la ignominia de cerrar los ojos ante la canallada que se perpetraba contra millones de inocentes a los que se les despojaba de todo, se les encerraba en guetos y luego se les enviaba a las cámaras de gas?
Acaba de ocurrir en Rumanía. El alcalde de Baia Mare, Catalin Chereches, ha conseguido salir reelegido con el 83 por ciento de los votos en las elecciones del domingo pasado. ¿Qué le ha dado a este alcalde tamaña popularidad? Lo pueden imaginar: las autoridades locales habían trasladado a decenas de familias gitanas rumanas a una planta de cobre desmantelada. En este lugar, aislado de la ciudad, sin electricidad ni agua potable, hizo construir un muro de cemento para separarlas del resto de la población de Baia Mare. Pero el alcalde, con gran cinismo, ha dicho que este traslado es provisional y que no supone ninguna discriminación.

 il piazza per affermare e vivere i diritti umani

Conservo el grato recuerdo de las dos legislaturas en que fui Diputado por Almería cuando muchos alcaldes lograron ser elegidos gracias al voto de los gitanos del lugar. Hoy, por el contrario, corren vientos envenenados contra nosotros, contra las minorías, contra los inmigrantes. Son los mismos vientos que empezaron a soplar en Alemania tras la crisis económica del 29. La miseria, el paro y la demagogia ultranacionalista llevó a muchos trabajadores a simpatizar y votar al partido nazi, mientras que las clases pudientes vieron en el fascismo la mejor garantía para que sus intereses fueran defendidos y garantizados.
Me preocupa que no se alcen más voces contra los políticos que defienden o toleran los comportamientos racistas. Ellos son culpables por ser los inductores de la violencia que luego ejercitan los cabezas rapadas y las formaciones paramilitares. Pero mucho más me preocupa el silencio de los buenos, como acertadamente dijera Martín Luther King. Hoy todos los demócratas, de derechas, de centro o de izquierdas deben formar un frente común contra el racismo y la xenofobia. Ahora no cabe inhibirse ante lo que está pasando en tantos países europeos porque, como sentenció Dante, "Los lugares más calientes del infierno están reservados para aquellos que, en tiempos de crisis moral, se mantienen neutrales".

Associazione Nazione Rom
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mercoledì 12 settembre 2012

ROM/BOLOGNA - gravissimo abuso di Polizia subito dal con-cittadino Ljubo Halilovic


Bologna 15 giugno 2012 - Giardino di Via Torino
Ljubo Halilovic mostra il luogo dove è stata aggredito il 13 giugno 2012




Comunicato Stampa
12 settembre 2012

ROM/BOLOGNA - GRAVISSIMO ABUSO DI POLIZIA SUBITO DAL CON-CITTADINO LJUBO HALILOVIC

Halilovic Ljubo nato a Faenza, di anni 20, è stato vittima di un gravissimo abuso da parte della Polizia di Stato di Bologna nei giorni 9, 10, 11 settembre 2012. Ljubo e la sua compagnia Brenda Salkanovic erano stati aggrediti e lei violentata la notte del 13 giugno 2012.

La vicenda denunciata ai Carabinieri di San Ruffillo è stata oggetto di una interrogazione parlamentare al Ministro degli Interni ed ha coinvolto la stessa Questura di Bologna per comportamenti violenti contro la giovane coppia.


Interrogazione a risposta scritta 4-16627 presentata da RITA BERNARDINI  lunedì 18 giugno 2012, seduta n.651  a nome di: BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro dell'Interno


Ljubo la sera di venerdì 8 settembre è stato fermato da una pattuglia in Via Pontevecchio mentre camminava sulla strada. E’ stato fatto salire sulla volante ed accompagnato in Questura di Bologna da una pattuglia.


Questura di Bologna

Il con-cittadino Ljubo Halilovic, senza nessuna contestazione formale o atto di Tribunale è stato quindi rinchiuso nella cella n. 1 di massima sicurezza sino alla mattina dell’11 settembre insieme ad altri tre cittadini di origine magrebina ai quali venivano contestati formalmente un decreto di espulsione e una comparizione c/o il Tribunale. Ljubo è stato rinchiuso per  tre giorni, senza acqua e mangiare. Minacciato da alcuni agenti e dall'Ispettore in turno la notte del 10 settembre. Le minacce non si sono tramutate in violenza fisica perché uno degli agenti presenti l’ha riconosciuto e ricordato quanto successo la notte del 13 giugno 2012. Lo stesso agente avrebbe riferito agli altri: “non lo toccate, c’è una interrogazione al Ministro Cancellieri sul suo caso”.

La mattina dell’11 settembre Ljubo è stato prelevato dalla cella dall’Ispettore Danza ed accompagnato innanzi all’Ispettore Francesco Lonardo per essere sottoposto al rilascio di dichiarazioni spontanee in merito ai fatti del 13 giugno, al comportamento tenuto dalle forza dell’ordine, dell’Ospedale di Sant’Orsola e Maggiore. Ljubo è stato rilasciato nella tarda mattinata dell’11 settembre senza nessun capo di accusa a lui rivolto e senza il rilascio di alcun documento che attestasse i motivi della sua carcerazione dalla notte dell’ 8 settembre.

L’unico foglio del quale è stato munito è un dattiloscritto redatto dalla stessa Questura di Bologna nel quale figurava che Ljubo fosse stato accompagnato in Questura la notte del 10 settembre alle ore 22.30 ed invitato a comparire il giorno seguente innanzi all’Ispettore Lonardo alle ore 12.30.

La vicenda vissuta da Ljubo Halilovic assume i connotati di un vero e proprio sequestro di persona operato dagli agenti della Polizia di Stato ed appare come una pratica lesiva dei più elementari diritti umani.

La persecuzione subita dal giovane Rom nel territorio del Bolognese era stata recentemente contestata dall’Associazione Nazione Rom all’Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale – Unar, al Prefetto Mario Morcone ed al Ministro dell’Integrazione e Cooperazione Internazionale Andrea Riccardi. Il 30 agosto 2012 il Sindaco di Pianoro aveva infatti notificato a Ljubo Halilovic a suo padre Rasim ed a sua madre Jagoda un ordine di lasciare il territorio comunale in base al Regio Decreto n. 773 del 18 giugno 1931, ovvero una legge Ministeriale del ventennio fascista. Una legge tramutata nel 1938 in legge razziale, istituzione dei campi di concentramento prima e di sterminio etnico poi.



Notifica di lasciare il territorio comunale notificata al padre di Ljubo
Rasim Halilovic il 30 agosto 2012


Sulla vicenda è apparso, il 1° settmbre 2012, un articolo di stampa sul quotidiano cittadino Il Resto del Carlino nel quale emerge con chiarezza la voce dell'Associazione Nazione Rom




La legge Ministeriale che i Comuni, le Province, le Regioni ed i Prefetti devono applicare è la circolare inviata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 15 giugno 2012 con protocollo MCII 000195  a tutti i soggetti istituzionali. Nella circolare si chiede di applicare la Strategia di Inclusione per la Popolazione Rom approvata dallo stesso Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012 in base e rispetto dell’accordo quadro dell’Unione Europa n. 173 sottoscritto da tutti i Capi di Stato e di Governo a Bruxelles il 5 aprile 2011.


Presidenza del Consiglio dei Ministri - circolare 15 giugno 2012
ordine ai Prefetti ed Amministratori Locali "questione Rom" 1

Presidenza del Consiglio dei Ministri - circolare 15 giugno 2012
ordine ai Prefetti ed Amministratori Locali "questione Rom" 2


Presidenza del Consiglio dei Ministri - circolare 15 giugno 2012
ordine ai Prefetti ed Amministratori Locali "questione Rom" 3



L’Associazione Nazione Rom lavora ed è parte integrante dell’accordo quadro europeo e nazionale che vede l’UNAR come Punto di Contatto Nazionale nell’applicazione dello stesso. Agli Uffici dell’Unar ed al suo Contact Center si è rivolto ieri Ljubo Halilovic denunciando i gravi abusi di cui è stato vittima.



Associazione Nazione Rom chiede immediata apertura di un fascicolo da parte del Ministro degli Interni e del Capo della Polizia di Stato dott. Manganelli, del Questore di Bologna Vincenzo Stingone sull’ operato degli agenti della Questura di Bologna. La vicenda appare ancora più inquietanti in relazione al fatto che la nostra associazione collabora da tempo con il Comune di Bologna, con l’Assessorato ai Servizi Sociali, con i dirigenti delle politiche di inclusione, con lo stesso Tribunale dei Minorenni di Bologna e con la stessa Polizia di Stato.



 Questore di Bologna Vincenzo Stingone

Nel comunicato emesso nella notte da parte del Gruppo Internazionale EveryOne Il dall’Associazione Nazione Rom e dai  rappresentanti della comunità Rom che vive a Bologna si chiede un incontro urgente con le autorità di forza pubblica e comunali di Bologna, perché si discutano insieme le modalità con cui è stato trattato il signor Ljubo Halilovic e si inizi un dialogo sulla necessità di avvicinarsi alle famiglie di etnia Rom senza alcun pregiudizio, ma solo in base a quanto prevedono la Costituzione, le normative europee e la Carte internazionali sui Diritti Umani. 

Sindaco di Bologna Virgilio Merola


"Sarebbe un grande momento di civiltà," afferma Roberto  Malini co-presidente di everyOne, "e sarebbe lodevole se si risolvesse con una stretta di mano fra gli agenti della polizia di stato e il giovane Ljubo, nonché con una nuova sintonia fra le autorità e i difensori dei diritti umani, che mettono a disposizione delle stesse la loro conoscenza del popolo Rom, delle sue tradizioni e della condizione di esclusione sociale in cui è relegato attualmente".




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